piani rateizzazione precompilatiSembra proprio che la rateizzazione sia ancora lo strumento più utilizzato dai contribuenti per poter pagare le cartelle. Secondo Equitalia, nel mese di luglio c’è stato un vero e proprio record pari a 156 mila richieste. La media settimanale è il doppio rispetto a quella registrata nei primi mesi dell’anno. Basti pensare che, ad oggi, ci sono 2,4 milioni di rateizzazioni per un controvalore di 26,6 miliardi di euro. Ormai  evidente che più della metà delle riscossioni di Equitalia avviene attraverso il pagamento dilazionato. Stessa cosa era successa anche nel 2013 dove il 50% delle riscossioni era avvenuto servendosi del pagamento dilazionato delle cartelle. Lo scorso anno Equitalia aveva reso possibili 398 mila pagamenti dilazionati delle cartelle per un ammontare di 2,9 miliardi e oltre. Inoltre è opportuno far presente che il 76,9% delle rateizzazioni in corso riguardano persone fisiche (1,8 milioni di persone). Il restante 23,1%, invece, riguarda società e partite Iva. Prendendo in considerazione gli importi, alle imprese è stato concesso il 65,9% delle rateizzazioni mentre alle persone fisiche il 34,1%. Il 70,8% delle rateizzazioni inoltre riguarda debiti fino a 5 mila euro mentre il 26,2% è per debiti tra 5.000 e 50 mila euro. Infine il 2,9% delle rateizzazioni riguarda debito che vanno oltre i 50 mila euro. La regione che ha più rateizzazioni attive è senza ombra di dubbio la Lombardia. Nello specifico, la regione Lombardia ha 384 mila rateizzazioni attive per un importo pari a 5,5 miliardi. Subito dopo a guidare la classifica c’è il Lazio  con 305 rateizzazioni per 3,7 miliardi. Ancora dopo ci sono la Campania con 265 mila rateizzazioni per 3,2 miliardi e la Toscana con 231 mila rateizzazioni per 1,9 miliardi.

Equitalia comunque ha anche ricordato che sono ancora in progetto delle iniziative che hanno lo scopo di semplificare gli adempimenti fiscali. Già nel 2015 si comincerà a notificare le cartelle allegando anche i piani di rateizzazione precompilati del debito, concessi tenendo conto dei parametri proposti dalla legge. Nello specifico il contribuente avrà l’opportunità di scegliere se saldare in un’unica soluzione oppure servirsi di un piano di pagamento più adatto alle sue esigenze e disponibilità economiche. Insomma sembra proprio che questo sia un nuovo passo per poter migliorare il rapporto con i contribuenti che, in questo modo, non dovranno più andare allo sportello oppure simulare un piano di ammortamento dal sito Internet. I contribuenti potranno decidere in che modo pagare alla notifica della cartella.