codice tributo ente bilateraleL’Agenzia delle Entrate, con le risoluzioni 75/E, 76/E e 77/E del 30 luglio 2014, ha voluto istituire le causali “Ebas”, “Ebilp” e “Asim”. Lo scopo è quello di indirizzare,  attraverso F24, i contributi di finanziamento al proprio indirizzo di spettanza. Queste causali nascono dalle convenzioni che sono state stipulate tra Agenzia delle Entrate e Inps in modo da regolare la riscossione dei contributi che spettano all’Istituto di previdenza e di quelli che sono previsti dalla legge 311/1973, attraverso la delega unica di pagamento.

In poche parole, con queste 3 nuove causali, i contributi che vengono versati dai datori di lavoro finiscono direttamente nella casse dei seguenti enti: Ebas, ovvero l’ente bilaterale autoscuole e studi (risoluzione 75/E), Ebilp, ossia l’ente bilaterale azionale delle libere professioni (risoluzione 76/E), e l’Asim, l’ente di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti delle imprese esercenti servizi integrati/multiservizi e pulizia (risoluzione 77/E). Il loro posto si trova nella sezione Inps del modello F24, proprio in corrispondenza del campo “importi a debito versati”. La compilazione dell’F24 verrà completata solo ed esclusivamente indicando in campi specifici il codice della sede Inps competente seguita dalla matricola Inps dell’azienda. Per finire, nel campo “periodo di riferimento”, devono essere riportati l’anno e il mese di competenza nella colona “da mm/aaaa”, facendo attenzione a non riempire la colonna “a mm/aaaa”.

Con la risoluzione 78/E invece viene istituito il codice tributo “5380” che i concessionari della raccolta di giochi a distanza dovranno inserire all’interno del modello F24 Accise. In questo modo si potranno versare le somme che non sono state movimentate da tre anni, quindi depositate sul conto di gioco relativo al contratto stipulato tra concessionario e giocatore, all’Area monopoli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il codice dovrà essere inserito all’interno della campo “Sezione Accise “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”, proprio in corrispondenza con le somme che sono indicate nella colonna “importi a debito versati”. E’ opportuno ricordare poi che, nel campo “ente”, dovrà essere in inserita la letta “M” e non è necessario indicare la provincia. Per quanto riguarda il codice identificativo, è quello di concessione e, nel caso sia assente, bisogna mettere il 999999. Nel campo “rateazione non deve essere inserito nessun valore mentre il campo “mese” deve essere valorizzato con il mese del pagamento in formato “mm”. Come “anno di riferimento” deve essere preso quello in cui si è effettuato il pagamento e, infine, i campi “codice ufficio” e “codice atto” devono essere lasciati in bianco.