ENPAPI è la cassa di previdenza della professione di infermiere. Ne abbiamo già parlato quando vi ho descritto gli adempimenti a cui è soggetto l’infermiere libero professionista che apre la partita iva.

Come fare l’iscrizione all’ENPAPI

enpapiPrima di tutto vediamo quali sono i soggetti obbligati all’iscrizione. Parliamo di tutti gli iscritti nei Collegi provinciali IPASVI, che svolgono la libera professione sia in forma individuale che in forma associata.

La procedura di iscrizione è molto semplice. L’infermiere deve inoltrare all’Ente, a mezzo lettera raccomandata a./r., la domanda di iscrizione, utilizzando l’apposito modello disponibile sul sito internet nella sezione modulistica, allegando una copia del documento di riconoscimento. La richiesta deve essere effettuata entro entro 60 giorni dalla data di apertura della partita iva, altrimenti si è soggetti al pagamento di una sanzione nella misura di 100 euro. Successivamente, effettuati i dovuti controlli, l’ente provvede a comunicare al neo-iscritto la conferma dell’avvenuta iscrizione e il numero di matricola.
Una volta effettuata l’iscrizione l’infermiere ha l’obbligo di versare i contributi previdenziali (poi vediamo in quale misura) e di comunicare una volta l’anno, in via telematica previo accesso all’area riservata, la dichiarazione reddituale. Dovrà essere comunicato il reddito professionale e il volume d’affari prodotto l’anno precedente. La dichiarazione deve essere presentata entro il 10 settembre di ogni anno. Anche in questo caso sono previste delle sanzioni in caso di mancata presentazione della dichiarazione nella misura pari a € 10,00 se la comunicazione è inviata nei successivi sette giorni dalla scadenza; pari a € 50,00 se la comunicazione è inviata tra l’ottavo e il novantesimo giorno successivi alla scadenza; oltre il novantesimo giorno si applica una sanzione pari a € 100,00.

A quanto ammontano i contributi ENPAPI da pagare?

I contributi da pagare si dividono in: soggettivo, integrativo e di maternità. Il contributo soggettivo viene determinato in base al reddito professionale mentre quello integrativo in base al volume d’affari. Il contributo di maternità è fisso.
Per conoscere gli importi, che ogni anno possono subire degli aumenti, puoi visitare la sezione “Contributi” del sito internet dell’ENPAPI.
Per quanto riguarda le modalità di versamento si può optare per il versamento in sei rate mediante bonifico bancario. Le scadenze sono le seguenti: 10 febbraio – 10 aprile – 10 giugno – 10 agosto – 10 ottobre (acconti) – 10 dicembre (conguaglio).
I soggetti esonerati dagli obblighi contributivi sono coloro che hanno cessato l’attività. In questo caso occorre presentare la domanda di esonero sul modello appositamente predisposto.