imagesCAS52YISUna domanda che pongono in tanti riguarda la certificazione dei corrispettivi nel commercio elettronico. Nel commercio elettronico diretto è obbligatorio emettere la fattura o basta lo scontrino/ricevuta fiscale e spedirli via mail? Beh, cominciamo col dire che l’e-commerce si divide in due settori: diretto e indiretto.

Per il primo vi è l’obbligo di emettere un “documento attestante la certificazione dei corrispettivi”. In pratica è obbligatoria l’emissione della fattura.

Per il secondo è sufficiente l’annotazione dell’importo giornaliero sul registro dei corrispettivi, salvo richiesta fattura da parte del cliente.

I corrispettivi vanno solo annotati sul registro dei corrispettivi (articolo 24 del Dpr n.633/1972 – risoluzione n. 274/E del 5 novembre 2009). Tuttavia, è meglio precisare che esiste la facoltà del cliente richiedere l’emissione della fattura. E in questo caso ne dovrà fare richiesta non oltre il momento di effettuazione dell’operazione (articolo 6 del Dpr n. 633/1972). Infine, una precisazione sull’e-commerce diretto: la risoluzione n. 274/E del 3 luglio 2008 ha specificato che la cessione di “beni virtuali” è equiparata alla prestazione di servizi, soggetta, quindi, senza deroga, al regime della certificazione dei corrispettivi. Ciò comporta l’obbligo di emissione di fattura al momento del pagamento da parte del cliente.