Per e-commerce s’intendono tutte le operazioni svolte in via telematica su prodotti in forma digitale e la loro distinzione è importante per definire le modalità di fatturazione tra privati.

Quali servizi sono considerati come e-commerce

Al fine di considerare i principali servizi considerati nell’ambito delle- commerce è possibile fare riferimento al regolamento comunitario 282/2011, che considera tra i vari elementi:

  • Servizi di fornitura di servizi Web
  • Servizi di fornitura di e-book (libri digitali)
  • Servizi di fornitura di musica, film, giochi
  • Servizi di insegnamento on line (il cosiddetto e learning).

Restano invece esclusi dai classici servici di e-commerce:

  • Servizi di tele e radiodiffusione
  • Libri e riviste stampate e non in formato digitale
  • Audiocassette, videocassette e dvd
  • Servizi professionali forniti con posta elettronica
  • Servizi di insegnamento mediante collegamento remoto o per comunicazione e invii di link via mail.

 

Come fatturare i servizi di e-commerce

Una volta definito se un servizio è da considerare come e-commerce, è necessario considerare il processo di fatturazione.

In questo caso il riferimento normativo principale è il D.P.R. n. 633 del 1972 che stabilisce per le operazioni di commercio elettronico “ diretto”, ossia i servizi di e-commerce, l’obbligo di fatturazione nel caso in cui siano territorialmente rilevanti ai fini Iva nel paese Italiano.

Nell’ambito invece di servizi e-commerce svolti con altri paesi non italiani, il riferimento normativo da poter considerare è la direttiva n. 2008/8/CE, in cui s’invitano i paesi membri dell’Unione Europea ad esonerare dall’obbligo di fatturazione tutte quelle prestazioni di servizi sul commercio elettronico che rientrano nell’ambito di applicazione del Mini One Stop shopping (Moss).

 

In cosa consiste il Moss e che applicazione nell’e-commerce

Il Moss è un regime operativo nell’ambito dell’ E- commerce che dal primo gennaio 2015  permette ai prestatori di servizi e-commerce di dichiarare all’interno di un solo Stato Membro dell’Unione Europea, le prestazioni verso i clienti europei e versare la relativa imposta applicata in ciascun paese.

Per la fatturazione dell’ e-commerce è necessario rispettare delle regole per la territorialità delle prestazioni nel settore tra un soggetto passivo residente nell’Unione Europea e un privato consumatore comunitario.

Tale territorialità, infatti, definisce soprattutto l’ambito di applicazione dell’Iva da indicare in fattura, ed in particolare:

  • Se il servizio di e-commerce è erogato da un soggetto passivo italiano verso soggetti comunitari, si applicherà l’imposta sul valore aggiunto nel paese di residenza del secondo soggetto.
  • Se il servizio di e-commerce è erogato da un soggetto passivo residente nell’Unione Europea ed è verso soggetti italiani, si applicherà l’Iva italiana.