Trattiamo in questo articolo il caso in cui un lavoratore dipendente decida di aprire una partita iva per svolgere la libera professione di ingegnere, architetto o più in generale un attività ove è prevista l’iscrizione ad un albo professionale.
Innanzitutto l’Inarcassa stabilisce che coloro che versano ad altre forme di previdenza (il lavoratore dipendente versa già i contributi all’Inps), non sono tenuti all’iscrizione all’Inarcassa e non sono obbligati al versamento dei contributi soggettivi. Sono però tenuti al versamento del contributo integrativo.

Come comportarsi dal punto di vista contributivo sui redditi conseguiti con partita iva? Bisogna iscriversi alla gestione separata oppure no?

Lavoro dipendente e libera professione

Qualche anno fa l’Inpslavoro-dipendente-e-libera-professione con la famosa operazione Poseidone avviò un attività di verifica in seguito alla quale molti liberi professionisti furono iscritti d’ufficio con la richiesta di ingenti somme da versare con tanto di sanzioni ed interessi.
La questione suscitò notevole scalpore finchè una storica sentenza del Giudice del Lavoro di Rieti stabilì che l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata dell’Inps non vale per chi svolge attività soggette al versamento di contributi di qualsiasi natura presso una Cassa di previdenza dei professionisti. E’ ininfluente il fatto che si tratti del contributo soggettivo o integrativo.
Fu poi il decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito nella Legge 15 luglio 2011, n. 111, a chiarire definitivamente la questione, stabilendo che, quei soggetti che svolgono attività professionale, dovranno essere assoggettati al versamento di un contributo soggettivo minimo alla Cassa di appartenenza e saranno conseguentemente esentati dall’obbligo contributivo presso la Gestione separata.

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12 Responses to Dipendente e libera professione. Il caso dell’ingegnere o dell’architetto dipendente che apre partita iva

  1. andrea scrive:

    se un dipendente a tempo indeterminato in una ditta grossista volesse aprire contemporaneamente una ditta individuale per vendere spazi pubblicitari che deve fare ? è ammesso ?

    grazie

    • Cristian Marra scrive:

      Se l’attività da dipendente è diversa da quella che si vuole svolgere con partita iva non ci sono problemi.
      Bisogna oltre che aprire partita iva, iscriversi al registro imprese. Essendo dipendente può richiedere l’esonero dal versamento dei contributi inps, evitando così la doppia contribuzione.

  2. Rosa scrive:

    salve, io sono un ingegnere in cassa integrazione (azienda settore tessile) e non ho partita IVA. Poichè mi hanno proposto dei lavori come libero professionista, come mi devo comportare per poter eseguire i lavori e non perdere, possibilmente, la cassa integrazione?
    grazie, anticipatamente.

  3. Alfio Musumeci scrive:

    Finalmente qualcuno a capito bene come stanno veramente le cose!!!!

  4. quindi io ho avuto incarico ad una scuola devo comunicare ALLA CASSA INGEGNERI che ho un altra forma previdenziale (inps ), e dovrò pagare solo il contributo soggettivo sul fatturato da libero professionista essendo iscritto all'albo ingegneri….

  5. Rosa scrive:

    ciao, c’è qualcuno che può darmi dei consigli circa quanto scritto sopra? ogni volta che chiedo chiarimenti all’INPS mi danno risposte diverse….
    grazie.

  6. Alcune strategie che Inarcassa dovrebbe adottare per superare l’attuale crisi economica:

    1) eliminazione dei diritti quesiti con l'introduzione dei coefficienti di neutralizzazione nel sistema di calcolo a ripartizione, nell'ipotesi di ulteriore utilizzo del sistema pro-rata (vedasi: CNAPDC, Enpav, ecc.);
    2) Pubblicazione del Bilancio Tecnico 2013 e del B.T. 2013 a gruppo chiuso. Dopo l'ultima riforma, aspettiamo ancora la relativa pubblicazione;
    3) implementazione delle forme assistenziali e di mutua assistenza a sostegno della professione;
    4) cancellazione degli iscritti pensionati da Inarcassa e impossibilità sia a poter fruire del supplemento che a poter svolgere la libera professione (concorrenza ai giovani). Da subito, elevare il contributo soggettivo minimo dei pensionati iscritti almeno pari al 100% (gradito il 120%) del contributo ordinario;
    5) immediata riduzione del 50% del numero di Consiglieri Nazionali Delegati di Inarcassa nonchè la riduzione del 50% delle indennità di qualsiasi specie.

  7. stefano scrive:

    Buongiorno.

    Sono dipendente a tempo indeterminato di una banca. Vorrei fornire però anche consulenza (non in ambito bancario, bensi area benessere ) per un centro sportivo. Devo per forza aprire la partita iva? Se i ricavi si mantengono sotto i 5000 euro devo aderire a qualche regime fiscale particolar?

  8. Alessandro scrive:

    Segnalo anche questo link

    http://www.ordineingegneri.fi.it/contents/previdenza.php

    Va da se che sto cercando di capire le cose come stanno, ed essendo il Vs articolo datato… magari nel frattempo è cambiato qualcosa.

    Grazie

  9. Ho provveduto a chiedere ulteriori chiarimenti all'Inps. Ecco riportate richiesta e risposta: Testo della Richiesta >>>> BUONASERA.UN INGEGNERE ASSUNTO A TEMPO INDETERMINATO PART TIME CHE DECIDE
    DI APRIRE PARTITA IVA PER SVOLGERE ANCHE ATTIVITA' PROFESSIONALE OLTRE
    A VERSARE IL CONTRIBUTO INTEGRATIVO A INARCASSA, E' OBBLIGATO A
    ISCRIVERSI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS? IN CASO POSITIVO A QUANTO AMMONTA
    L'ALIQUOTA CONTRIBUTIVA? LA BASE IMPONIBILE SAREBBE L'INTERO
    REDDITO PROFESSIONALE O SOLO LA QUOTA ECCEDENTE I 5000 EURO? GRAZIE.
    RISPOSTA INPS
    Le comunichiamo quanto segue: 1) E’ obbligato ad iscriversi alla gestione separata inps 2) L’aliquota è quella ridotta, 23,50% per il 2015 3) La base imponibile è l’intero reddito professionale La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a contattarci per ulteriori richieste
    COME COMPORTARSI ORA?

  10. Enrico scrive:

    Buongiorno,
    Sono un consulente per una compagnia america e svolgo attività legate al tema della sostenibilità aprendo di recente partita iva requisiti minimi. Di recente ho una supplenza per cattedra di insegnamento fino al 30/6 di 4 ore (con contributi pagati dal Ministero). Il reddito principale sarà quello da libero professionista. Ora vorrei cortesemente chiederle.
    1. Quanto ammonta la mia aliquota contributiva INPS? 27.72%?
    2. Sono un architetto ma senza esame di stato sostenuto: posso considerare altre soluzioni più vantaggiose?
    Grazie

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