Saranno disponibili a giorni, le procedure che consentiranno di predisporre la comunicazione all’AdE dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento. Nessun ritardo da parte delle software house, per quanto davvero spiacevole sia stato il fatto che non è stato possibile predisporre i nuovi moduli applicativi già dall’1/1/2015, data a partire dalla quale è in vigore il nuovo adempimento.
Le anticipazioni del testo del decreto Semplificazioni (art. 20, dlgs 175/2014) che ha introdotto le nuove regole, avrebbero permesso di realizzare le procedure con tutta tranquillità nel corso dello scorso autunno, se solo fossero state rese disponibili anche le bozze della modulistica e delle specifiche tecniche predisposte da Sogei, che invece, in assenza del testo di legge definitivo, non sono state divulgate.
Davvero un peccato, perché invece la Sogei è riuscita a predisporre il suo software nei tempi richiesti, sebbene il fatto sia di scarsa rilevanza visto che è oramai ben noto che le aziende, oggigiorno tutte ben strutturate informaticamente, utilizzano nella stragrande maggioranza software gestionali integrati. Ricordiamo che la nuova disciplina prevede, a decorrere dall’1/1/2015, che l’esportatore abituale trasmetta telematicamente la dichiarazione d’intento all’AdE, la quale rilascia apposita ricevuta telematica, che va poi consegnata dall’esportatore al cedente o prestatore (ovvero al fornitore) insieme alla dichiarazione d’intento.
Il cedente o prestatore deve a sua volta effettuare la cessione non imponibile esclusivamente a seguito della ricezione della dichiarazione d’intento e solo dopo aver riscontrato telematicamente l’avvenuta presentazione all’AdE, ed infine riepilogare tutte le cessioni così effettuate nella dichiarazione Iva dell’anno successivo.

Va segnalato, per concludere, che con comunicato dell’AdE del 12/12/2014 è stato stabilito in via transitoria che, fi no all’11/2/2015, gli operatori possono consegnare o inviare la dichiarazione d’intento al proprio cedente o prestatore, secondo le vecchie modalità. In questo caso, il fornitore non dovrà verificare l’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento all’AdE. Tuttavia, per le dichiarazioni d’intento che esplicano effetti anche per operazioni poste in essere successivamente, vige l’obbligo, a partire dal 12/2/2015, di trasmettere le dichiarazioni in via telematica e di riscontrare l’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento all’AdE.