I circa 20 milioni di italiani che a partire dalla primavera del prossimo anno riceveranno la dichiarazione precompilata dal Fisco si trovano dinanzi al dubbio relativo all’invio o meno dei dati utili alla compilazione.

A onor del vero, sembra già scontato che il primo anno sarà caratterizzato da molte mancanze per ciò che concerne i dati utili ai fini della ricostruzione delle spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni quali, ad esempio, gli esborsi relativi a visite mediche o anche all’acquisto di farmaci.

A tal proposito, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha stimato che in circa il 72% dei casi che sarà necessaria un’integrazione dei dati precompilati nel 2015, tuttavia, non è assodato che il restante non incappi in errori dal momento che dovrà essere verificato l’effettiva responsione alla reale condizione del contribuente delle informazioni sui redditi percepiti, sulle detrazioni come anche sulle deduzioni giunte all’amministrazione finanziaria.

Stando a quanto emerge dalle previsioni, tuttavia, la suddetta percentuale subirà una riduzione fino a poco più del 45% tra due anni e un annullamento nel 2017.

Sia che si predisponga l’accettazione, sia che si tratti di modifica del 730, ambedue le attività dovranno essere attuate per via telematica. In particolare, si potrà consultare la dichiarazione accedendo al sito dell’agenzia delle Entrate o, altrimenti, si potrà optare per la delega a un sostituto d’imposta, un Caf o un professionista abilitato.

Nello specifico, ciascun contribuente avrà la possibilità di visionare molteplici funzioni che vanno dalla consultazione del 730 precompilato alla sua integrazione. Proseguendo, avrà la facoltà di accedere alle informazioni relative ai redditi, mentre vi sarà una schermata a parte concernente le spese di cui è a conoscenza il Fisco.

Nel quadro prospettato dall’amministrazione finanziaria saranno incluse le eventuali ritenute, gli acconti, i crediti d’imposta e, peraltro, sarà riportato l’importo del rimborso semmai al contribuente fosse riconosciuto tale diritto.

Per ciò che concerne l’8 e il 5 per mille, vi sarà disposto uno schema apposito. Ci sarà anche una schermata ad hoc per la scelta della destinazione dell’8 e del 5 per mille.

In altre parole, è questo il percorso che il contribuente si troverà dinanzi per poi decidere se accettare così o modificare; tale decisione, va sottolineato, comporterà l’impossibilità di accedere allo scudo sui controlli, sottoponendo, peraltro, Caf e professionisti abilitati al rischio di rispondere per imposte, per sanzioni e per interesse qualora il visto apposto sul 730 modificato o integrato in maniera infedele.

 

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