Se avete intenzione di ristrutturare il tuo immobile questo può essere l’anno buono per iniziare i lavori e sfruttare le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie (50%) oppure quelle per il risparmio energetico (65%).
Ma cosa succede nel caso non hai reddito oppure nel caso della mancata capienza, cioè se l’importo delle detrazioni supera l’Irpef dovuta?

E’ una domanda questa che molti si pongono e spesso ci si chiede se la parte eccedente può essere richiesta a rimborso. Diciamo subito che la risposta è negativa.
Nel caso in cui il contribuente, che effettui lavori di ristrutturazione o intende accedere al beneficio del 65% per il risparmio energetico, non ha redditi, oppure non ha trattenute Irpef in busta paga o più in generale non deve versare l’Irpef, non otterrà in questi casi nessun beneficio, in quanto la detrazione fiscale in questione abbatte solo l’Irpef dovuta. Inoltre non è consentito il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

Facciamo un esempio per capire meglio. Ipotizziamo che la spesa per ristrutturare il vostro immobile sia 50.000 euro.
La detrazione spettante è pari al 50% (quindi 25.000 euro) in 10 anni, quindi 2500 euro ogni anno.
Ipotizziamo che sulla vostra CU (Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro) ci siano 1200 euro di trattenute Irpef. In questo caso il rimborso Irpef sarà pari a 1.200 euro mentre la parte restante (1.300) andrà persa, non può essere richiesta a rimborso, né può essere calcolata in diminuzione dell’imposta da versare l’anno successivo.
Questo è solo un semplice esempio per far capire meglio il meccanismo.

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