Un soggetto acquista in nuda proprietà un’abitazione principale insieme alla madre che si riserva l’usufrutto; in sede di acquisto è stato stipulato un mutuo cointestato. Successivamente si è sposato, trasferendo la residenza presso l’abitazione della moglie.
Si chiede se si può detrarre gli interessi.

Per abitazione principale ai fini di cui trattasi si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente (art. 15 c. 1Apri in altra finestra lett. b) Tuir) dovendosi solo badare che, ove fosse presente un ulteriore mutuo per l’acquisto della propria abitazione (dove si risulta risiedere), non risultano più detraibili gli interessi sull’acquisto dell’abitazione principale del familiare.
Nella fattispecie il contribuente non ha contratto un nuovo mutuo e pertanto può continuare a detrarre (quale nudo proprietario) gli interessi per l’acquisto dell’unità dove risiede la madre.
Potrà, tuttavia, detrarre la sola quota di 50% di interessi passivi afferente alla sua quota di titolarità sul mutuo; in sostanza la quota di interessi afferenti alla madre usufruttuaria non risulta detraibile (indipendentemente dal fatto che questa sia a carico o meno del figlio, considerato che tale ipotesi è prevista solo nel caso di cointestazione del mutuo tra coniugi, di cui uno a carico dell’altro).

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