ristrutturazione edilizia immobile demolizione totaleCome sottolinea il Tar Toscana all’interno della sentenza del 23 aprile 2014 n. 654, in merito ad un immobile sprovvisto di copertura e con mura perimetrali in gran parte franate, un immobile già esistente si può demolire e ricostruire, tuttavia, bisogna custodire i documenti relativi alle dimensioni e alle caratteristiche vantate all’inizio dall’immobile.

A partire dal 21 agosto 2013 a rientrare tra gli interventi di ristrutturazione edilizia vi sono anche quelli volti a demolire e ricostruire un immobile seguendo la medesima volumetria di quella originale, senza la necessità del rispetto della sagoma.

Il Decreto del Presidente della Repubblica n 380 del 2001, infatti, nell’articolo 3, è stato modificato con l’ammissione della riattivazione di edifici franati o demoliti mediante la ricostruzione, a patto che sia possibile controllarne la consistenza di prima.

Il Decreto Legge n 69, poi, ha eliminato l’obbligo di una ristrutturazione identica alla precedente; in altre parole, per poter intervenire è sufficiente ossequiare la volumetria precedente, con la possibilità di modificare la disposizione al suo interno, gli scopi come anche la quantità dei piani.

A tal proposito, nel comune di Firenze si è verificato il caso in cui non v’era alcuna traccia di un secondo piano, dell’altezza precedente e dell’esistenza di diversi allargamenti laterali. Il Tar, quindi, è stato molto restrittivo, determinando dal punto di vista del trattamento sanzionatorio e in caso di immobili che non possono essere demoliti, provvedimenti di natura pecuniaria; in caso di nuove costruzioni, invece, sanzioni ancor più gravi arrivando anche alla demolizione.

Anche l’Enea ha voluto dare i suoi chiarimenti in merito alla possibilità di fruire della detrazione per risparmio energetico, attesta al 65 %. Lo ha fatto mediante un quesito posto da un contribuente. Quest’ultimo, in particolare, intenzionato ad effettuare una ristrutturazione edilizia con la demolizione e, in un secondo momento, con la ricostruzione energeticamente più efficiente, ha avanzato il dubbio sul suo obbligo o meno di rispettare la medesima sagoma o se fosse già bastevole la conservazione della stessa volumetria.

Ebbene, l’Enea ha chiarito che a partire dal 21 agosto 2013 rientrano nella categoria degli interventi di ristrutturazione edilizia anche quelli consistenti nella demolizione e, successivamente, nella ricostruzione di un immobile con la medesima volumetria del precedente, senza necessità di rispettarne la sagoma.

Di conseguenza, nel momento in cui si è in presenza di un intervento configurato come ristrutturazione edilizia, si può beneficiare della detrazione prevista per risparmio energetico, nel caso di interventi di demolizione di un edificio e di ricostruzione, serbandone la volumetria di prima.