Le start up di tipo innovativo sono delle nuove realtà imprenditoriali sempre più utilizzate per avviare delle attività di impresa in modo più semplice, grazie all’adesione a specifiche agevolazioni previste per tali categorie. Inoltre, è stato da poco approvato anche un importante decreto che prevede di poter passare alla costituzione di start up senza notaio.

Cosa sono le start up di tipo innovativo?

Le start up di tipo innovativo, altro non sono che società di capitali aventi come scopo principale di produrre e commercializzare dei prodotti o dei servizi tecnologici e introdotte dal decreto legge numero 179 del 2012 nell’articolo 25. Sono iscritte in una specifica sezione del registro delle imprese e soggette ad alcune importanti agevolazioni fiscali su:

  • Esenzione all’atto della costituzione della start up innovativa del pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria.
  • Esenzione dal pagamento del diritto annuale sempre nei confronti del registro delle imprese.
  • Possibilità di raccolta dei capitali attraverso sistemi innovativi come il più noto crowdfunding.

Le ultime novità per l’avvio delle start up senza notaio

Alle agevolazioni specifiche per le start up di tipo innovativo e legate soprattutto ad una fase delicata come quella della costituzione e dell’esenzione all’atto della costituzione dal pagamento di imposte di bollo e diritti di segreteria, si aggiungono in queste settimane altre importanti novità che rendono tale fase semplice e non troppo onerosa.

Sulla base di un recente decreto firmato dal ministro dello Sviluppo Economico, infatti, sarà possibile avviare delle start up senza notaio e optare per soluzioni come:

  • Compilazione di un modello standard in cui inserire tutti gli elementi relativi alla fase di costituzione della nuova start up innovativa da parte degli stessi soci.
  • Poter richiedere l’assistenza dell’ufficio del registro delle imprese e avviare in tempo reale la costituzione della nuova start up mediante la firma da parte degli stessi soci sull’atto.

Tale procedura, approvata con il recente decreto del ministro dello Sviluppo economico, sarà quindi più agevole e soprattutto permetterà di ridurre notevolmente i costi di avvio di un’impresa e di intervento di una specifica figura come il notaio e con una fase che potrà essere eseguita interamente on line mediante l’introduzione della firma digitale (si attende la sola approvazione formale con un nuovo decreto).

Sarà tuttavia sempre possibile per i soci delle start up di tipo innovativo, poter rivolgersi anche ad un notaio per avviare tale costituzione mediante il classico atto pubblico.