Cos’è una startup innovativa? Beh, comunichiamo col dire che la normativa di riferimento è il D.L. numero 179/2012, agli articoli che vanno dal 25 a 32. Tale disciplina mira a promuovere la nascita e la crescita di imprese innovative nel settore tecnologico. Per usare un termine caro ai giovani imprenditori: le startup innovative.
Stiamo parlando, soprattutto, di società di capitali e società cooperative; enti in cui la maggioranza delle azioni o delle quote deve essere detenuta dai soci (persone fisiche). Società, la cui costituzione, deve essere stata fatta da non più di 4 anni. Imprese la cui sede deve essere in Italia e, per le quali, deve essere stata eseguita un’apposita iscrizione in una sezione ad hoc del Registro delle imprese.

Start up innovativa: agevolazioni

Per le startup innovaticose-una-start-up-innovativave sono previste agevolazioni e misure normative speciali che puntano alla promozione della fase di avviamento e al consolidamento sul mercato. La disciplina consente, ad esempio, una maggiore flessibilità nell’applicazione delle regole del codice civile in tema di ricapitalizzazione per perdite. Le più importanti riguardano le S.r.l. Si possono citare: la creazione di categorie di quote dotate di particolari diritti; la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote; la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi, l’offerta al pubblico di quote di capitale. Senza dimenticare le agevolazioni per l’assunzione di personale qualificato, la flessibilità per i contratti di lavoro e le facilitazioni per l’accesso credito.

 

Start up innovativa e crowdfunding

Per il finanziamento, inoltre, è da citare un sistema di raccolta fondi molto interessante: attraverso portali on-line, (crowdfunding). La Consob, a tal proposito, ha pubblicato una proposta di regolamento.
Altri metodi di finanziamento contemplati per le startup innovative sono gli incubatori e gli investitori. Ovvero società che “accompagnano il processo di avvio e di crescita fornendo ausilio o supporto in sede di sviluppo del progetto”.

In fase di chiusura, infine, c’è da citare la possibilità prevista dalla normativa di “sostituzione” delle procedure concorsuali ordinarie, della disciplina sulla composizione della crisi da sovra indebitamento, per favorire una rapida liquidazione dei beni e il beneficio del fresh- start per l’imprenditore.

A chiunque fosse interessato ad avviare una tale forma societaria, consiglio di visitare il sito realizzato da InfoCamere http://startup.registroimprese.it/, dove vengono riepilogati i passaggi necessari alla costituzione dell’impresa. Nonché la consultazione dell’ultima Circolare rilasciata da Assonime che analizza, nel dettaglio, la normativa. E, come sempre, di affidarsi ad un professionista qualificato e preparato in materia.

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