Superata la fase di crisi, il governo si prepara a varare importi riforme. Prima fra tutte la riduzione del cuneo fiscale a partire, quasi sicuramente, dal 2014.

Cos’è il cuneo fiscale?

Il cuneo fiscale è l’insieme cose-il-cuneo-fiscaledegli oneri fiscali che pesano sul costo del lavoro. In Italia circa il 46,2%.
Ridurre il cuneo fiscale significa meno tasse alle imprese e più soldi in busta paga ai lavoratori.
Come sottolineano innumerevoli economisti, la cosa più importante è che sia una manovra permanente e non una tantum.
La paura è che, nonostante ciò, le imprese non assumano, anche se il costo del lavoro diminuisca.
Parliamo di numeri. Il governo pensa di stanziare una cifra di circa 5 miliardi, metà sottoforma di minor prelievo fiscale per le imprese e metà a favore del lavoratore.
Tradotto significherebbe per i lavoratori un beneficio di circa 20 euro al mese non di più.
I sindacati vorrebbero introdurre un tetto massimo di reddito che consentirebbe di aumentare il beneficio delle fasce più deboli, aumentandolo così a circa 300 euro all’anno.
Ma dove trovare le risorse?
Si torna così a parlare di aumentare le aliquote iva più basse e in particolar modo l’aliquota del 4% verso un 6/8%, con la conseguenza di un aumento indiscriminato dei prezzi di prima necessità (pane, latte…)
Tutti temi caldi che il governo pensa di affrontare questa settimana.

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6 Responses to Cos’è il cuneo fiscale?

  1. Nicola ha detto:

    Salve, avrei un urgente bisogno di consulenza!
    Prima di aspettare domani per andare dal mio commercialista,e per avere anche le idee piu chiare..volevo sapere.. è molto difficile convertire un contratto da determinato a indeterminato? io lavoro come manutentore in una grossa villa all’isola d’elba, ci lavoro da anni e finalmente da aprile ho un contratto..
    Il punto è che sono andato in banca per un prestito insieme ad un’altro contratto come il mio, sembrava fatto, ma adesso ovviamente la finanziaria mi ha bloccato tutto per il mio contratto determinato…
    Il mio datore di lavoro non credo abbia problemi in cambiarmi il contratto da determinato a indeterminato, si puo fare? cosa comporterebbe a lui? piu spese? e soprattutto in quanto tempo si puo fare questa pratica?? perche lui potrebbe dire di no..secondo voi?
    Teniate conto che i lavori in villa stanno aumentando sempre di piu e io ho un rapporto buono con il mio datore di lavoro.
    Ok per ora grazie e scusate l’urgenza ma devo affrontare grosse spese e l’unico modo purtroppo e perfortuna è la banca!
    Grazie

  2. Angelo ha detto:

    Buonasera avevo bisogno di una dritta , allora volevo sapere che differenza c’è essere assunti di una ditta rumena?che lavora in italia i contributi cassa edile, assegni famigliari, malattia e infortunio sono come quelli nostri /( italia) grazie attendo una vostra risposta

  3. Cinzia Macina ha detto:

    Difficile effettuare nuove assunzioni, se la domanda è scarsa perchè i consumi sono diminuiti. Se le aliquote iva aumentano, i consumi cresceranno? Di conseguenze le imprese produrranno di più? Si potrà anche ridurre il cuneo fiscale ma se si aumentano i prezzi al consumo…? Ho l'impressione che sarà una fase di stagnazione lunga.

  4. Aura ha detto:

    Vorrei sapere una cosa: un apprendista impiegata di 4 livello che ha una paga base di 1061 euro quanto dovrebbe prendere al mese netto

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