Nel nuovo regime forfetario, la base imponibile su cui calcolare l’imposta sostitutiva del 5% non viene più calcolata come differenza tra ricavi e costi.
I costi infatti non vengono più presi in considerazione. Si veda a proposito un nostro precedente articolo sulla deducibilità dei costi nel regime forfettario.
In questo scenario assume particolare importanza il coefficiente di redditività, che viene individuato in base all’attività che il contribuente svolge.
Si tratta di una percentuale variabile dal 40 all’86%, che si applica al reddito imponibile su cui viene poi calcolata l’imposta del 5%, imposta che sale al 15% dopo i primi cinque anni.

Coefficiente di redditività diversificato a seconda del codice ateco

• Per le Industrie alimcoefficiente di redditivitàentari e delle bevande (10 – 11) coefficiente redditività è il 40%
• Commercio all’ingrosso e al dettaglio 45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9: 40%
• Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 47.81: 40%
• Commercio ambulante di altri prodotti 47.82 – 47.89: 54%
• Costruzioni e attività immobiliari (41 – 42 – 43) – (68): 86%
• Intermediari del commercio 46.1: 62%
• Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (55 – 56): 40%
• Attività Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanziari ed Assicurativi (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88): coefficiente redditività 78%
• Altre attività economiche: 67%.

Facciamo un esempio per capire. Prendiamo il caso di un professionista con compensi pari a 10.000 euro. Il coefficiente di redditività come detto è 78%. Avremo quindi una base imponibile su cui calcolare l’imposta di 7.800 euro *15%= 1.170 euro di imposta da versare.