10 aprile 2013. È questa la data entro la quale banche, società di gestione del risparmio, società di intermediazione mobiliare, assicurazioni e fiduciarie devono inviare all’Amministrazione finanziaria i dati relativi ai rapporti finanziari dei clienti attivi nel 2011. Tutto, per combattere l’evasione fiscale.

Ci si prepara, quindi, per l’avvio del programma di monitoraggio. Lo scopo, come ribadito da Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate, è combattere l’evasione fiscale in attuazione della Legge 214/2011 di conversione del Decreto Salva Italia.

Perplessità? Tante, visto che si tratta di uno strumento che mina il segreto bancario e che mette a disagio anche l’Authority sulla privacy, che  ha “dovuto dare” il via libera.

In particolare, i dati che saranno inviati all’Agenzia delle Entrate sono, tra gli altri:

  • saldo contabile a inizio e fine anno del conto corrente o deposito
  • importo totale addebiti e accrediti nel corso dell’anno
  • controvalore dei titoli rilevato contabilmente a fine anno;
  • carta di credito o di debito: utilizzo del plafond di spesa alla fine dell’anno precedente e a fine anno;
  • importo totale degli acquisti effettuati nel corso dell’anno;
  • nel caso di carte prepagate l’importo totale delle ricariche o delle carte acquistate;
  • totale degli importi facciali dei certificati di deposito e buoni fruttiferi;
  • ammontare del contratto di gestione dei fondi comuni di investimento;

Sono escluse le operazioni tramite bollettino di conto corrente postale inferiori a 1.500 €.