Da quest’anno e in particolare entro la fine di Marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate metterà in moto una serie di controlli incrociati per verificare i reali redditi posseduti dai contribuenti e del possesso dei requisiti per entrare nell’ambito delle agevolazioni Isee e garantire l’accesso solo a chi ne ha realmente bisogno.

Controlli fiscali su Isee, occhio sui conti correnti 

Tali azioni del Fisccontrolli-fiscali-su-iseeo sulle entrate reali dei contribuenti, prevedono l’ausilio di diversi strumenti per avviare un controllo incrociato sui redditi e verificare la presenza di redditi bassi come l’anagrafe tributaria nota anche come anagrafe dei conti correnti, banca dati Inps (sui contributi versati in gestione separata) e dati fiscali con i nuovi modelli precompilati 730 e Unico.

L’anagrafe tributaria, ad esempio, è una delle più importanti novità in materia e prevede a seguito di recente approvazione in Legge di stabilità, di ottenere nel mese di Giugno dalle banche le informazioni sulle giacenze medie dei conti correnti di tutto l’anno in modo da avere un dato più completo rispetto a quanto accadeva in passato di utilizzo del dato solo al 31 dicembre.

Questi primi dati, saranno poi riscontrati e trasmessi all’Inps per verificare il reale Isee dei contribuenti e con un confronto rispetto a tutti i movimenti realizzati sempre in relazione all’intero anno anche in relazione al versamento dei contributi in fase di gestione separata Inps.

Inoltre, a partire dalla fine del mese di Marzo 2016 è stato ancora di più ampliato il processo di controllo sui conti correnti con una raccolta di informazioni relative non solo alla giacenza media ma anche al saldo, in modo da determinare con maggiore precisione il requisito alle agevolazioni Isee e frenare false dichiarazioni dei contribuenti.

Incroci dei dati anche sul fronte fiscale con i nuovi modelli precompilati 730 e Unico

Tanti sono i dati che saranno comunicati all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate e che entrano di diritto nei nuovi obblighi di legge. Oltre al saldo e le giacenze medie dei conti correnti, verranno analizzati in particolare:

  • Dati sulle carte di credito e principali operazioni eseguite.
  • Possesso di prodotti finanziari o assicurativi.
  • Dati sulle cassette di sicurezza possedute.
  • Richieste di assegni o bonifici o cambi di assegni e valute.

Inoltre, tutti questi dati saranno utilizzati e incrociati rispetto anche alla fase fiscale dovuta dai contribuenti come versamento dei contributi nella gestione separata Inps (e mancati contributi) e con la dichiarazione dei redditi precompilati con l’esordio per il 2015 del 730 precompilato e del 2016 dell’Unico precompilato.

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