Finalmente l’agenzia delle entrate ha fornito ulteriori chiarimenti circa le modalità di recupero della ritenuta d’acconto erroneamente subita da quei contribuenti che hanno aderito nel 2012 al regime dei minimi.
In una precedente risoluzione, la n. 47/E del 5 luglio, l’agenzia delle entrate aveva illustrato le modalità di recupero in Unico 2013 della ritenuta d’acconto effettuata dalle banche sui bonifici relativi alle ristrutturazioni edilizie.
La citata risoluzione lasciata però non pochi dubbi. Erano rimaste da chiarire le modalità di recupero delle ritenuta d’acconto applicate alle indennità di maternità oppure ai compensi incassati nel 2012 relativi a fatture emesse negli anni precedenti, quando ancora veniva applicata la ritenuta d’acconto.
Fortunatamente l’agenzia delle entrate ha chiarito anche questi ultimi dubbi, meglio tardi che mai, con la risoluzione N. 55/E di oggi 5 agosto.
Trattandosi essenzialmente dello stesso problema illustrato con la risoluzione n. 47/E del 2013, si ritiene come, in alternativa all’istanza di rimborso, qualsiasi ritenuta d’acconto erroneamente subita da quei contribuenti che hanno aderito al regime dei contribuenti minimi, possa essere recuperata in Unico 2013 con le stesse modalità illustrate nella citata risoluzione, così come avviene per le ritenute operate dalle banche.

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