Modifiche unilaterali del contratto. Sono quasi una consuetudine in questo periodo. Sto parlando delle lettere con cui molte banche avvisano i clienti di una modifica delle condizioni contrattuali sui conti correnti.

Nella maggior parte dei casi, le modifiche unilaterali del contratto riguardano aumenti del canone o spese per le singole operazioni. Ma non è sempre così.

In realtà, infatti, è possibile fare qualcosa per evitare di subire passivamente tali maggiori costi.

Prima di tutto, è il caso di recarsi presso il funzionario che ci segue. Se non lo conosciamo o non ne abbiamo uno, possiamo chiedere al direttore di segnalarcelo o di farcelo assegnare. Controlliamo, almeno due volte l’anno, le condizioni praticate dall’istituto. Eseguiamo una verifica di quanto possano concretamente pesare i rincari in base alle attività dello scorso anno.

Otteniamo così un punto di partenza per trattare le condizioni, visto che quelle indicate nel contratto sono condizioni di base che possono essere modificate. Possiamo far leva sul fatto che, a condizioni modificate, possiamo chiudere il conto senza spese, entro la data della loro entrata in vigore.

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