Secondo gli ultimi dati di settore, l’e-commerce continua a registrare ottimi numeri in termini di fatturati e non solo da parte di grandi portali web come Amazon o Ebay. Giovani e piccoli imprenditori, infatti, valutano sempre più tale soluzione per puntare a dei guadagni extra alla loro classica attività.

Commercio elettronico: le principali distinzioni 

commercio elettronico diretto e indirettoPrima di avviare un’attività (nuova o già esistente) anche nel settore dell’e-commerce, è bene però seguire alcune valutazioni innanzitutto sulla validità del prodotto e della domanda sul mercato e successivamente approntare una conoscenza di base sulle caratteristiche del commercio elettronico con due importanti distinzioni:

  • Commercio elettronico diretto e indiretto
  • Commercio elettronico alimentare e non alimentare

Il commercio elettronico diretto è quello in genere più utilizzato e si basa su una vendita di prodotti digitali (ad esempio file musicali) che richiedono solo un download per completare la ricezione, senza alcun supporto fisico. Mentre il commercio elettronico indiretto riguarda il fenomeno visto in precedenza di apertura di un “negozio virtuale” e che prevede una volta acquistato il prodotto dalla bacheca online di attendere la spedizione del bene fisico.

Una distinzione tra commercio elettronico diretto e indiretto è quindi molto semplice e basata dalla assenza di un supporto fisico nel primo caso e dalla presenza di un bene fisico da spedire nel secondo caso. Inoltre ai fini fiscali le operazioni sul commercio elettronico diretto sono considerate al pari di prestazioni di servizi e soggette ad un obbligo di emissione della fattura.

Requisiti specifici nel caso di e-commerce alimentare 

Rispetto invece ad una attività di e-commerce alimentare, c’è da aggiungere che tale attività è comunque possibile, prevede la possibilità di poter vendere ogni tipo di prodotto e senza l’obbligo di possesso di un locale a norma. Tuttavia a differenza dell’e-commerce non alimentare sono previste delle regole più complesse da rispettare circa la deperibilità e le modalità di confezionamento.

Attenzione, inoltre, ad una valutazione circa il fatturato da realizzare e alle modalità in cui è svolta una qualsiasi attività di e-commerce (alimentare e non) poiché:

  • Se l’attività è continua ed esercitata in modo professionale, scatta tra l’altro sia l’obbligo di apertura di partita iva e iscrizione alla Camera di Commercio e sia di presentazione nel Comune in cui sarà svolta l’attività, della Scia (segnalazione certificata di inizio attività).