In materia di ferie sono presenti differenti fonti normative da utilizzare come riferimento e che stabiliscono come il lavoratore può usufruire delle stesse durante l’anno. Ad esempio, la circolare n. 8 dell’8 marzo 2005 del Ministero del Lavoro, ha stabilito che un lavoratore ha diritto ad almeno due settimane di ferie da poter richiedere in modo continuo in un qualsiasi momento dell’anno.

Il ruolo del datore di lavoro sulla programmazione delle ferie

Le ferie lavorative rientrano a tutti gli effetti come un diritto dei lavoratori nel poter ottenere una pausa dal proprio posto di lavoro e oltre alla già citata circolare del Ministero del lavoro sulle due settimane minime da poter richiedere durante l’anno, è necessario considerare anche quanto definito dal datore di lavoro e dalle differenti fonti normative su modalità di utilizzo e periodo minimo.

Il datore di lavoro, ad esempio, è colui che decide sulla programmazione durante l’anno delle ferie, sulla base di quelle che potrebbero essere particolari esigenze dell’azienda. In questo caso, quindi, avrà il compito di informare in maniera preventiva il proprio dipendente sulle modalità di utilizzo e sul periodo deciso per l’assenza dal luogo di lavoro.

Periodo minimo delle ferie e contenuti obbligatori stabiliti dalla Legge Italiana

Rispetto al periodo minimo delle ferie riconosciute ai lavoratori, intervengono soprattutto tre riferimenti normativi:

  • Codice civile articolo 2109
  • Legge n. 66 del 2003
  • Articolo 36 della Costituzione Italiana

Il codice civile e più precisamente l’articolo 2109, stabilisce “un diritto del lavoratore ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente in modo continuativo, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. Tale durata, inoltre, è stabilità dalla legge, dagli usi o secondo equità”.

La legge n. 66 del 2003, invece, stabilisce un periodo di riposo per il lavoratore non inferiore alle quattro settimane all’anno e senza la possibilità di sostituzione del suddetto periodo con una indennità per ferie non godute durante l’anno. Inoltre vi è l’obbligo di usufruire di almeno due delle quattro settimane nell’anno in cui sono state maturate e rinviate nei successivi 18 mesi, le settimane restanti.

L’articolo 36 della Costituzione italiana, infine, stabilisce che le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore. E rende nulli eventuali accordi con l’azienda di rinuncia da parte dello stesso o di richiesta dell’indennità a titolo di compenso del lavoro extra.

Tra l’altro sono previste anche sanzioni amministrative per coloro che non garantiscono il rispetto e la quantità delle ferie nei termini di legge, fermo restando che per esigenze lavorative, il datore di lavoro può comunque intervenire con una programmazione delle ferie.