Le associazioni sportive dilettantistiche, meglio conosciute anche con la sigla ASD, sono soggette a particolari obblighi circa il trattamento fiscale da applicare sull’Irpef per il pagamento dei propri collaboratori.

In particolare è prevista una soglia di 7500 euro per essere esenti dal pagamento delle imposte e la possibilità di non presentare in tali casi la dichiarazione dei redditi, laddove si rispettino particolari requisiti.

Compensi asd esenti

Per quanto attiene il patrattamento-fiscale-compensi-associazioni-sportive-dilettantistichegamento dell’Irpef, le associazioni sportive dilettantistiche devono considerare due particolari elementi:

  • La soglia reddituale raggiunta nell’anno
  • L’appartenenza a specifiche categorie

Per il primo punto, è stabilita una soglia dall’esenzione del pagamento dell’Irpef nel caso di compensi non superiori ai 7500 euro. Per il secondo punto è possibile in particolare fare riferimento a quanto evidenziato nel testo unico delle imposte sui redditi all’art. 67, in relazione a redditi diversi quali:

  • Indennità di trasferta
  • Rimborsi forfettari di spesa, premi e compensi erogati
  • Compensi per rapporti di Co.Co.Co

Tali categorie se collegate ad una finalità di svolgimento di attività sportive dilettantistiche nel caso di rimborsi forfettari, o se svolti nell’ambito di rapporti amministrativi e gestionali con natura non professionale nei confronto di una Asd nel caso di rapporti Co.Co.Co, possono rientrare nella soglia di esenzione dal pagamento dell’Irpef.

Tassazione compensi asd

Dal punto di vista fiscale il collaboratore di un’associazione sportiva dilettantistica se percepisce dei compensi nei casi precedentemente elencati può rientrare nella esenzione dal pagamento dell’Irpef. Inoltre non si è soggetti all’obbligo di dichiarare tali compensi nel 730 e di essere considerati come familiari fiscalmente a carico, anche se è superato il limite dei compensi di 2.840, 51 euro.

Tuttavia laddove il collaboratore di un’associazione sportiva dilettantistica percepisce anche altri redditi, l’obbligo di dichiarazione ai fini fiscali non è annullato e lo stesso è tenuto alla presentazione dell’Unico. Vale a dire che si è tenuti a dichiarare e distinguere i redditi percepiti, fermo restando una non tassazione dei compensi provenienti dallo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche per la soglia limite di 7500 euro.

Compensi sportivi superiori 7500 euro

Nel caso infine di superamento della soglia limite dei 7500 euro nella parte eccedente tale somma, si procederà al pagamento di specifiche cifre a titolo di imposta e a titolo di acconto.

In particolare si sarà tenuti oltre i 7500 euro e fino alla somma di 20.658,28 euro, ad un’aliquota del 23% maggiorata di addizionali regionali e comunali. Mentre per la parte eccedente è applicata una ritenuta di acconto del 23% con le relative addizionali regionali e comunali.

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