come-scaricare-il-730-precompilatoManca ormai poco più di un mese al debutto del 730 precompilato, annunciato dal premier Renzi come la più grande rivoluzione fiscale italiana, che a suo dire dovrebbe semplificare il sistema fiscale italiano, grazie alla quale gli italiani dovrebbero potersi compilare da soli la dichiarazione dei redditi.
Vediamo allora come scaricare il 730 precompilato.

Ci sono due strade. La prima sarà quella di consultarla direttamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, previa richiesta del pin. La registrazione potrà essere effettuata direttamente online collegandosi a questa pagina: Fisconline. Il sistema rilascia subito una prima parte del Pin (4 cifre); la seconda parte verrà recapitata a domicilio, ma occorrerà attendere almeno due settimane prima di riceverla. Oltre alla richiesta online sarà possibile telefonare al numero 848.800.444, oppure recarsi in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, presentando un documento di identità. Inoltre, potrà anche essere utilizzato il pin rilasciato dall’Inps.
La dichiarazione dei redditi precompilata sarà disponibile dal 15 aprile e dal 1° maggio sarà possibile accettarla così come proposta oppure modificarla. La seconda soluzione sarà quella più probabile visto che i dati in esso contenuti saranno quest’anno molto pochi. Per esempio non saranno disponibili i dati sulle spese mediche, le spese per istruzione e le erogazioni liberali. Entro 5 giorni dalla spedizione, l’Agenzia rilascia una ricevuta di invio.
Ma in quanti saranno capaci di effettuare questa operazione? Si pensi alla categoria dei pensionati o a tutti quei contribuenti che non hanno un accesso ad internet. Ecco allora che questi soggetti si troveranno ad optare per la seconda soluzione, cioè quella di rivolgersi ad un caf o professionista abilitato (commercialista).

In questo secondo caso, le cose si complicano rispetto allo scorso anno. Infatti, Caf e commercialisti hanno l’obbligo di acquisire preventivamente dai propri clienti la delega che permette loro di scaricare il 730 precompilato per poi formulare online una richiesta specifica. E i loro accessi saranno tracciati dall’Agenzia per effettuare controlli sulla correttezza delle deleghe.
Ma non finisce qui. Occorrerà infatti istituire un registro cronologico delle deleghe con annessi documenti di identità, nominare uno o più responsabili per la gestione delle deleghe e rispondere via pec entro 48 ore alla richiesta di documentazione in caso di controlli a campione delle Entrate.
E questa secondo voi sarebbe la tanto sbandierata semplificazione fiscale?

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