E’ possibile pagare meno tasse legalmente? Oggi vi spiego come farlo con alcuni utili consigli.
Si avvicina il periodo della dichiarazione dei redditi, quel periodo in cui ogni imprenditore attende con ansia la chiamata del commercialista per sapere quante tasse pagare, un vero e proprio incubo. Se pagare le tasse è un dovere a cui nessuno di noi dovrebbe sottrarsi e anche vero che la tassazione in Italia ha raggiunto un limite insopportabile.

Come pagare meno tasse legalmente?

Ecco alcuni consigli per risparmiarecome-pagare-meno-tasse sulle tasse:
1) Informazione. A mio avviso una buona conoscenza di ciò che si può scaricare è fondamentale. Chissà quante volte tralasciamo di indicare nella nostra dichiarazione dei redditi una spesa semplicemente perché non sappiamo che possiamo scaricarla. Non c’è una lista di spese deducibili perchè questo dipendente dal tipo di attività che si svolge. Il concetto è il seguente: un costo è deducibile se inerente l’attività svolta. Schematizziamo le spese in due grandi gruppi:
• Oneri deducibili, cioè tutte quelle spese inerenti la partita iva che sottratte al fatturato vanno a diminuire la base imponibile su cui calcolare le imposte;
• Oneri detraibili, come per esempio spese mediche, interessi su mutui, assicurazione vita, ecc..L’elenco è lungo e in questo caso vi consiglio di consultare le istruzione al quadro RP del Modello Unico.

2) Organizzazione. Vi sembrerà un consiglio banale, ma a quanti di voi è capitato di perdere uno scontrino inerente una spesa medica o una fattura e non poter così scaricare il costo? Il mio consiglio è quello di conservare tutta la documentazione in un apposita cartella da consegnare poi al proprio commercialista.

3) Commercialista. Forse sono di parte ma affidatevi sempre ad un commercialista ed evitate così il fai-da-te. La materia fiscale è complessa e in continua evoluzione e magari per risparmiare qualche centinaio di euro all’anno potreste ritrovarvi a pagarne molti di più in termini di sanzioni ed interessi per un qualsiasi mancato adempimento fiscale.

4) Regime fiscale. Fare insieme al proprio consulente fiscale una valutazione su quale regime fiscale risulta essere più conveniente in base alla propria situazione. Attualmente per esempio esiste il regime forfettario con una tassazione agevolata; tale regime, non sempre conveniente, potrebbe per esempio esserlo nel caso di doppio lavoro dipendente – partita iva per evitare il cumulo dei redditi e quindi una tassazione più elevata.

5) Beni strumentali. Valutare possibili investimenti in attrezzature. Per tutto il 2016 è in vigore una legge che consente alle imprese che investono in beni strumentali di poter scaricare il 140%, cosiddetto super-ammortamento. Se per esempio si acquista un attrezzatura per € 1.000 di deduce 1400 euro.

6) Previdenza complementare. Chi ha un reddito alto può convenire investire nel campo della previdenza complementare. Il vantaggio è duplice: abbattere oggi il reddito imponibile e garantirsi per il futuro una pensione più sostanziosa.

Per finire, il mio consiglio è quello di non attendere il periodo della dichiarazione dei redditi per sapere quante tasse pagare. E’ molto importante tenere sotto controllo periodicamente la propria situazione contabile; fissare almeno due volte l’anno un appuntamento con il proprio commercialista vi consentirà di monitorare la propria situazione reddituale e ridurre così il carico fiscale e contributivo.

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