Minimi e forfettari sono due regimi agevolati in tema di partita Iva introdotti nel 2008 e nel 2015 per professionisti con ricavi entro certe soglie, con imposte sostitutive del 5% e del 15% sulle tassazioni e minori obblighi formali, quali ad esempio la tenuta dei registri contabili.

Tuttavia essendo entrambi dei regimi agevolati, spesso è presente una confusione circa l’indicazione da inserire in fattura.

Regimi naturali sia per i minimi e sia per i forfettari

Ricordiamo che il regime dei minimi e quello forfettario sono regimi naturali e agevolati alternativi alla partita iva ordinaria. Inoltre il regime dei minimi è ancora in vigore per tutto il 2015, poi sarà sostituito definitivamente da quello forfettario.

Di conseguenza l’impresa o il lavoratore autonomo che decide di intraprendere una nuova attività nel 2015 potrà scegliere tra entrambi i regimi e compilare nel modello di inizio attività sia le informazioni relative al suo profilo e a quello della nuova attività e sia la casella relativa alle fatture senza addebito Iva. Dovrà inoltre indicare in fattura il riferimento normativo del regime di appartenenza.

Modalità per la comunicazione di nuova attività analoghe in entrambi i regimi

In fase di comunicazione di nuova attività è prevista quindi sia per il regime dei minimi e sia per il regime forfettario una stessa indicazione di fatture senza addebito Iva. Viceversa è in sede di compilazione della fattura che sarà possibile distinguere i due casi differenti di regime agevolato.

A tal proposito è intervenuta anche l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa del 31 dicembre 2014, stabilendo l’approvazione di un nuovo modello per la dichiarazione di inizio attività e per stabilire l’appartenenza all’uno o all’altro regime.

In particolare potrà essere barrata nel suddetto modello la casella prevista per una adesione al precedente regime dal nome “Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, previsto dall’articolo 27, commi 1 e 2 del Dl. N. 98 del 2011”.

Riferimenti normativi differenti da indicare in fattura per i due regimi agevolati

In attesa quindi di un nuovo modello per la dichiarazione di inizio attività, bisognerà barrare la stessa casella sia per il regime dei minimi e sia per il regime forfettario. In fattura invece potrà essere stabilita l’adesione al primo o al secondo regime, grazie alla diversa citazione normativa da inserire al suo interno e che ricordiamo essere:

  • Regime dei minimi: articolo 1 comma 100 della legge 244/2007
  • Regime forfettario: articolo 1 comma 58 della legge di Stabilità del 2015

Mentre in entrambi i regimi agevolati tali fatture saranno senza addebito Iva.

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