Vediamo come calcolare il tasso di usura e stabilire se la banca applica al vostro mutuo o prestito un tasso di interesse maggiore di quanto dovrebbe.
La sentenza della cassazione del 9 gennaio 2013 n. 350, decreta come i prestiti o i mutui usurai sono soggetti all’annullamento totale e al rimborso.
E’ opportuno fare un distinguo e stabilire se il mutuo o prestito è stato acceso prima o dopo il 14 maggio 2011, data di entrata in vigore del decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70, che ha modificato le modalità di calcolo del tasso di usura.
Infatti, con l’entrata in vigore della sopracitata legge il tasso di usura è calcolato incrementando il tasso medio (TEGM) di un quarto, aumentandolo di quattro punti percentuali.
Prima invece bastava soltanto aumentare del 50% il valore del TEGM. Questi tassi vengono aggiornati ogni tre mesi, disponibili sul sito della Banca d’Italia (vedi qui).
Il nuovo metodo di calcolo sembra favorire le banche.
Ma facciamo un esempio per capire.
Consideriamo un mutuo per cui in un dato periodo viene rilevato un TEGM del 4,80%.
Prima del 14 maggio 2011 il calcolo era il seguente:
4,80 + 2,4 (50% di 4,80)= 7,2%
Dopo il 14 maggio 2011:
4,80 + 1,2 (1/4 di 4,80) + 4%= 10%
Come vedete le banche possono applicare un tasso maggiore rispetto a prima, senza incorrere in tassi usurai.

Tagged with →  
Share →

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright @Cristian Marra · Privacy Policy · Studiocommercialeonline.it è di Cristian Marra P.IVA 03017170782