come-annullare-una-cartella-esattorialeUna cartella esattoriale inviata da Equitalia può in alcuni casi essere annullata senza sostenere degli eccessivi costi per un onorario di un avvocato, con una alternativa più economica come quella del patrocinio a titolo gratuito o l’istanza in autotutela da parte dello stesso contribuente.

Come presentare ricorso ad una cartella esattoriale di Equitalia

Nel momento in cui si riceve una cartella esattoriale da Equitalia è necessario prima verificare la propria situazione contributiva e la presenza di vizi e irregolarità che possono rendere nullo l’obbligo del pagamento. In seguito è poi possibile procedere alla valutazione della figura necessaria per la presentazione del ricorso per annullare la suddetta cartella esattoriale.

Tre sono quindi le principali figure da valutare:

  • Avvocato, per una difesa personalizzata del contribuente ma dal maggiore profilo economico per l’onorario del professionista
  • Patrocinio a titolo gratuito, se è confermata la ragione del contribuente su vizi e irregolarità della cartella esattoriale ricevuta.
  • Istanza in autotutela all’Agenzia delle Entrate o all’Inps da parte dello stesso contribuente.

 

Ricorso cartella Equitalia: alternative gratuite all’avvocato

E’ quindi possibile annullare una cartella esattoriale senza la presenza di un avvocato e ricorrere alle alternative di patrocinio e istanza in autotutela, purché ci siano però alcuni requisiti fondamentali. Nel caso ad esempio del patrocinio a titolo gratuito, si fa riferimento ad una assistenza gratuita dell’avvocato con spese a carico dello stato, laddove il proprio reddito (e quello della famiglia di residenza) non superano la cifra annua di 11.369 euro.

Mentre l’istanza in autotutela eseguita direttamente dal contribuente, non richiede la figura di un avvocato ma non sospende i termini di opposizioni contro la cartella esattoriale ricevuta.

 Modalità per l’annullamento di una cartella Equitalia

Rispetto invece alle modalità per richiedere l’intervento del patrocinio gratuito o dell’istanza in autotutela sulle cartelle esattoriali di Equitalia, c’è da evidenziare che per la prima soluzione è possibile rivolgersi ad un qualsiasi avvocato.

Non esistono cioè delle convenzioni o degli albi specifici per gli avvocati in patrocinio gratuito, che una volta contattati per tale funzione non dovranno richiedere nessun rimborso spese al contribuente, ma il loro onorario sarà pagato dallo Stato.Tuttavia è tassativamente richiesto il rispetto della soglia di reddito annuale di 11.369 euro da parte del contribuente ed eventuali familiari.

Per quanto attiene invece l’istanza in autotutela viene in pratica inviata una richiesta all’amministrazione di annullamento dell’atto e in caso di accoglimento seguirà una comunicazione diretta all’equitalia. Tale modalità non sospende però i tempi di opposizione della cartella esattoriale e in caso di mancata risposta dell’amministrazione non permette un nuova impugnazione del contribuente.