A caratterizzare la parte previdenziale della Certificazione Unica 2015 è un unico riquadro relativo ai “ Dati previdenziali ed assistenziali INPS” che, a sua volta, presenta tre sezioni tra cui una dedicata ai lavoratori subordinati nella quale devono essere riportati: la matricola aziendale, l’Ente pensionistico a cui di appartiene, l’imponibile previdenziale complessivo del dipendente riferito al 2014, l’imponibile ai fini pensionistici per i lavoratori muniti di iscrizione alla Gestione ex IPOST, i contributi oggetto di trattenuta a carico del lavoratore e, infine, i mesi per i quali è stata presentata la denuncia UniEmens; nella seconda devono essere inserite le collaborazioni di natura coordinata e continuativa, in base alle quali, nell’anno 2014, è stata versata contribuzione alla Gestione Separata INPS; la terza ed ultima sezione, invece, inerisce le Gestioni Dipendenti Pubblici.

Il dipendente è tenuto ad indicare l’entità degli importi maturati durante l’anno 2014, sia che si tratti di retribuzioni corrisposte totalmente o di retribuzioni erogate in parte nel momento in cui inserisce i dati previdenziali e assistenziali all’interno della Certificazione Unica 2015, in ossequio al criterio di competenza.

Tale discorso non va fatto in caso di contribuzione dovuta alla Gestione Separata dell’INPS per le collaborazioni coordinate e continuative, dal momento che si tratta di contribuzione su compensi erogati e non su compensi maturati così come avviene per la contribuzione dovuta ai lavoratori dipendenti.

In riferimento, poi, ai soggetti chiamati a certificare i dati previdenziali ed assistenziali, essi risultano essere tutti i datori di lavoro già tenuti alla presentazione delle denunce individuali dei lavoratori dipendenti così come stabilisce l’art. 4 del Decreto Legge 6 luglio del 1978 n. 352.

Va da se che la compilazione della certificazione relativa ai dati previdenziali di competenza dell’INPS, deve essere eseguita anche dai soggetti non sostituti d’imposta.

Oltre a ciò, sono soggetti a certificazione anche i compensi corrisposti nel corso dell’anno 2014 ai collaboratori coordinati e continuativi muniti di iscrizione alla gestione separata INPS secondo quanto stabilisce l’art. 2, nel comma 26 della Legge n. 335 dell’agosto 1995.

In ultima analisi, nel caso degli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, l’obbligo della certificazione dei dati previdenziali ed assistenziali pende in capo all’INPS che deve considerare i dati comunicati dal datore di lavoro mediante le dichiarazioni trimestrali della manodopera occupata. La certificazione dei dati previdenziali e assistenziali già oggetto di dichiarazione non spetta al datore di lavoro, bensì all’INPS.

Medesimo discorso va fatto nel caso di operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti dalle Cooperative previste dalla Legge n. 240 del 15 giugno 1984 per i quali, tra l’altro, non dovranno essere certificati i dati previdenziali relativi alle forme assicurative CIG, CIGS, mobilità e ANF il cui versamento è avvenuto mediante sistema Uniemens.