Con il comunicato stampa del 15 dicembre l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online la bozza della Certificazione Unica 2017.

Certificazione Unica 2017 Agenzia delle Entrate e Istruzioni

Sul portale web dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata alle notizie in primo piano fa la sua comparsa la bozza della Certificazione Unica 2017. Ad esempio nella nuova certificazione unica, potranno essere inseriti anche i dati del proprio coniuge (e del suo codice fiscale per il riferimento univoco) anche se lo stesso non dovesse essere fiscalmente a carico.

Così come sarà possibile per tutti i sostituti d’imposta rilasciare una certificazione unica che racchiuda tutti i dati fiscali e previdenziali per i redditi percepiti nel 2016, anche nel caso di contribuzioni diverse da quella classica e più utilizzata dall’Inps. E che, laddove si tratta di lavoratori autonomi che esercitano una libera professione, è un ottima soluzione per avere a disposizione tutti i dati necessari per procedere alla dichiarazione fiscale nel 2017.

Certificazione Unica 2017 novità

La nuova certificazione unica per i lavoratori autonomi, rientra in un processo di riforma fiscale avviato dall’Agenzia delle Entrate per accedere a maggiori informazioni sul fronte dei contributi fiscali e previdenziali di tali figure e per garantire una semplificazione anche per gli stessi sostituti d’imposta, sui dati da dover inserire all’interno del 770 semplificato.

Per quanto attiene i contributi previdenziali, infatti, sono state inserite delle ulteriori sezioni per garantire la  compilazione dei contributi da parte di soggetti diversi come l’Inps, tipo l’Enpam (ente nazionale di previdenza ed assistenza medici) per avere un unico riferimento sul fronte della contribuzione e da poter verificare consultando le istruzioni per la compilazione della C.U.sul portale web dell’Agenzia delle Entrate.

Tali dati, andranno inseriti nella sezione 4 (altri enti) per la certificazione dei redditi imponibili e dei contributi di altri enti previdenziali come indicati dal D.lgs numero 509/1994 e D.lgs numero 103/1996, ossia:

  • Codice 1 per ENPAB.
  • Codice 2 per ENPAM.
  • Codice 3 per ENPAP.
  • Codice 4 per ENPAPI.
  • Codice 5 per ENPAV.
  • Codice 6 per INPGI.

Rispetto invece agli adempimenti fiscali su modalità d’invio e tempistiche massime, restano confermate le medesime modalità vigenti per gli anni precedenti, ossia di invio telematico all’Agenzia delle Entrate entro il termine utile del 07 marzo 2017. Per la consegna del modello al soggetto che percepisce le somme i sostituti d’imposta avranno tempo fino al 31 marzo invece del 28 febbraio.