10924_bigEcco le novità sulle nuove norme sulla prestazione energetica degli edifici introdotte dal decreto legge 63 del 2013. Le nuove disposizioni influiranno in modo significativo su contratti relativi ai trasferimenti immobiliari; le nuove regole non fanno riferimento solo ai contratti definitivi, quelli con i quali si trasferisce la proprietà; ma coinvolgono anche i contratti preliminari, cioè quelli in cui i contraenti programmano un trasferimento futuro immobiliare, con obbligo di stipula del contratto definitivo.

Le nuove norme prevedono anche nel caso di vendita di un edificio “futuro”, cioè ancora in fase di costruzione o semplicemente in “progetto”  che il venditore deve informare l’acquirente della futura prestazione energetica dell’edificio, da qui si rende necessario specificare  nel contratto, con specifica clausola, che il venditore ha fornito i dati relativi alla sua previsione sulla futura classe energetica dell’immobile. Una volta ultimato l’immobile e prima del rilascio del certificato di agibilità, il venditore è tenuto a consegnare l’attestato di prestazione energetica.

Le norme hanno valenza di obblighi di legge quindi non possono essere derogati, significa che i contraenti non possono di comune accordo esulare dalle  prescrizioni previste dalla  legge. Norme di interesse generale che sono  inderogabili. Le sanzioni sono abbastanza severe per chi contravviene a tali regolamentazioni, sia con multe in denaro da versare  a fronte dell’infrazione sia con il  ritenere che la mancanza dell’Ape o qualsiasi sua irregolarità annullano la validità del contratto, il quale è valido ed efficace a solo e soltanto in rispetto della normativa Ape.