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Busta paga agricoltura. Contattami per un preventivo

Busta paga agricoltura è il nostro servizio di gestione ed amministrazione degli operari del settore agricolo. Il nostro servizio online racchiude tutti gli adempimenti collegati al rapporto di lavoro agricolo.

Busta paga agricoltura, come funziona?

busta paga agricolturaIl nostro servizio online è molto semplice. Basterà inviare entro la prima settimana del mese il foglio presenze, tu non dovrai fare altro.

Ci occupiamo noi di tutti gli adempimenti da effettuare, dall’elaborazione della busta paga agricola, fino alla compilazione del modello F24 per il pagamento delle imposte da versare.

Riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica il modello da pagare già compilato e la busta paga.

Puoi anche attivare in modo del tutto gratuito il servizio di SMS ALERT; verrai avvisato con un sms della scadenza del modello F24 o autorizzarci se vuoi anche alla trasmissione telematica del modello F24, servizio quest’ultimo utile per quei contribuenti che hanno poca dimestichezza con il pc. Infatti il modello F24 dovrà essere pagato tramite home banking e non allo sportello bancario o postale.

Inoltre per qualsiasi domanda puoi sempre contattarci tramite telefono, il nostro consulente del lavoro sarà sempre disponibile per chiarire qualsiasi dubbio.

A chi è rivolto il servizio?

Il servizio interessa non solo aziende che operano nel settore agricolo ma anche studi commerciali e consulenti che vogliono esternalizzare il servizio di elaborazione busta paga agricola e tutti gli adempimenti ad esso connessi.

I nostri servizi

• Predisposizione e trasmissione telematica della Denuncia Aziendale;
• Assunzione del lavoratore;
• Elaborazione della busta paga;
• Trasmissione dei modelli DMAG;
• Elaborazione della CU;
• Predisposizione ed invio telematico del modello 770;
• Predisposizione e trasmissione telematica dei modelli F24;
• Avvisi via email e/o telefono delle scadenze

Quanto costa?

Per conoscere il costo del servizio contattami via email. Richiedi un preventivo.

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Orari visite fiscali dipendenti pubblici e privati 2017: reperibilità

Orari visite fiscali dipendenti pubblici e privati, secondo la normativa italiana esistono differenti orari per le visite fiscali sulla base del settore di appartenenza. Sono previsti inoltre differenti obblighi per comunicazioni e rispetto delle fasce di reperibilità.

Orari visite fiscali dipendenti pubblici 2017

I dipendenti pubblici orari visite fiscali dipendenti pubbliciossia quelli che prestano la propria attività lavorativa per enti locali, per la pubblica istruzione, agenzie fiscali, Ministeri e Militari sono tenuti a rispettare due fasce orarie:

  • Mattina: dalle 09.00 alle 13.00
  • Pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00

I controlli fiscali nelle suddette fasce sono eseguiti da parte dell’Asl su segnalazione della Pubblica Amministrazione, allo scopo di definire una reale incapacità del lavoratore a non poter svolgere per un periodo temporale la propria attività lavorativa.

I dipendenti pubblici sono tenuti ad una serie di obblighi per l’assenza in caso di malattia, in particolare devono:

  • Certificare con un’apposita attestazione medica la relativa malattia.
  • Comunicare all’amministrazione la propria assenza e restare a casa durante le fasce orarie previste per i controlli fiscali e comunque per tutto il periodo indicato all’interno del certificato medico.

Sono previste inoltre sulla base del Dm n.206/2009, delle cause in cui il dipendente pubblico è escluso dalla reperibilità nelle suddette fasce orarie, quali infortunio sul lavoro Inail e patologie gravi che richiedono specifiche terapie salvavita.

Orari visite fiscali dipendenti privati 2017

I dipendenti privati ossia quelli che prestano la propria attività lavorativa per enti privati quali banche, telecomunicazione, commercio e metalmeccanici sono tenuti a rispettare due fasce orarie, valide dal primo giorno della malattia e anche per i giorni festivi:

  • Mattina: dalle 10.00 alle 12.00
  • Pomeriggio: dalle 17.00 alle 19.00

I controlli fiscali nelle suddette fasce sono eseguiti da parte dell’Inps o su segnalazione del datore di lavoro, per verificare anche in questo caso una reale incapacità del lavoratore a non poter svolgere per un periodo temporale la propria attività lavorativa.

Inoltre il dipendente privato è obbligato a rispettare la reperibilità durante le suddette fasce orarie. Un’assenza ingiustificata è sanzionabile non solo a livello disciplinare ma anche a livello economico. Di conseguenza eventuali commissioni ad esempio in farmacia per l’acquisto di farmaci specifici o per richiedere un’assistenza medica (es. siringhe) devono essere eseguite solo al di fuori delle suddette fasce orarie.

Infine se la malattia del dipendente privato coincide con il fine settimana o con il giorno di riposo, è obbligatorio garantire la propria presenza nelle fasce orarie citate, per possibili controlli fiscali richiesti dal datore di lavoro.

 

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Assunzioni 2017: la guida alle agevolazioni

L’anno 2017 costituisce una sorta di crocevia che segna il passaggio tra il tempo delle agevolazioni generalizzate, rivolte alla totalità dei datori di lavoro e dei lavoratori in cerca di occupazione, e l’era degli sgravi selettivi e finalizzati all’inserimento e reinserimento nel mondo del lavoro dei giovani. L’attenzione del legislatore si concentra dunque sull’esigenza, certamente primaria, di combattere l’altissimo tasso di disoccupazione giovanile prodotta dalla crisi congiunturale degli ultimi anni, mantenendo in essere, nel contempo, soltanto le agevolazioni e gli incentivi “mirati” e creandone di nuovi.

Agevolazioni assunzioni 2017: i requisiti

agevolazioni assunzioni 2017Per poter accedere a qualsiasi beneficio contributivo, le aziende devono essere in possesso del DURC regolare ed in corso di validità.
Va inoltre ricordato che:
– l’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo preesistente, posto da norme di legge o dalla contrattazione collettiva;
– l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
– il datore di lavoro non deve avere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità̀ sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;
– non devono essere stati effettuati licenziamenti, nei sei mesi precedenti, dallo stesso datore di lavoro o da un’azienda diversa ma che presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

Sgravi che proseguono nel 2017 – Over 50 e donne

Rimane in vigore l’agevolazione introdotta dalla Legge 92/2012, consistente in una riduzione pari al 50% dei contributi INPS e INAIL posti a carico del datore di lavoro, per l’assunzione di:
lavoratori ultracinquantenni disoccupati da almeno 12 mesi, con contratto di lavoro dipendente, anche in somministrazione;
– donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti dei fondi strutturali UE (Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e alcuni territori del Centro-Nord);
– donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti;
– donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, per professioni o settori di attività caratterizzati da un alto tasso di disparità uomo-donna, come definiti dal Decreto ministeriale dello scorso 13 ottobre (agricoltura, costruzioni, trasporti, energia, industria manifatturiera, comunicazioni).

La durata dello sgravio è pari a:
– 12 mesi in caso di assunzione a termine;
– 18 mesi in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato o nel caso di assunzione ab origine a tempo indeterminato.

Percettori di NASpI
Ai datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori beneficiari della NASpI, spetta un beneficio pari, per ciascuna mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, al contributo mensile del 50% dell’indennità mensile di NASpI residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.

Nuovi sgravi 2017

Sgravio totale sud
Per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, anche in apprendistato, esclusivamente da parte delle aziende ubicate in una delle seguenti Regioni:
→ Regioni “meno sviluppate”: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia,
→ Regioni “in transizione”: Abruzzo, Molise e Sardegna.
di lavoratori che si trovino in una delle seguenti condizioni:
– giovani di età compresa tra i 15 anni e 24 anni;
– lavoratori con oltre 24 anni di età, “privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”. Cioè coloro che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi ovvero coloro che negli ultimi 6 mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione, è concesso lo sgravio totale dai contributi dovuti all’INPS, nel limite massimo di 8.060 euro per lavoratore, per un periodo massimo di 12 mesi.

Sgravio alternanza scuola-lavoro
Esclusivamente in favore delle aziende del settore privato, si prevede la possibilità di assumere a tempo indeterminato, dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, giovani lavoratori fruendo di un esonero contributivo massimo di 3.250 euro annui per 36 mesi. L’esonero si applica sul versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL e ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Le assunzioni agevolabili devono riguardare lavoratori che siano assunti entro sei mesi dall’acquisizione di un titolo di studio, qualora gli stessi abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro:
– attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste dalla legge;
– percorsi di alternanza scuola-lavoro attuati negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio;
– percorsi di istruzione e formazione professionale;
– attività di alternanza nei percorsi universitari, pari almeno al 30% del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti accademici.
Inoltre, possono fruire dell’esonero contributivo quelle aziende che assumeranno a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o periodi di apprendistato in alta formazione.

Se sei un datore di lavoro e devi assumere un dipendente puoi contattare il nostro Consulente del Lavoro per una consulenza gratuita.

 

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