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Finanziamenti a fondo perduto – Guida e consigli per aprire l’attività

Come ottenere finanziamenti a fondo perduto per avviare un’attività. Tutto quello che devi sapere. Se hai bisogno di una consulenza più approfondita contattami, cercheremo per te un bando che possa soddisfare le tue esigenze.

Per chi intenfinanziamenti a fondo perdutode avviare una nuova attività commerciale o, semplicemente apportare migliorie a un’attività già avviata, i finanziamenti a fondo perduto sono una soluzione da tenere in debita considerazione. Una particolare forma di finanziamento che rientra nella categoria dei prestiti personali utilizzata per favorire l’avviamento di una nuova attività, l’acquisto di beni materiali, impianti o anche per corsi di aggiornamento, come quelli incentrati sulla sicurezza sul lavoro e i corsi formativi sulla progettazione e il marketing.

Non tutti i finanziamenti a fondo perduto presentano però identiche modalità di erogazione, esistono infatti finanziamenti totalmente a fondo perduto e finanziamenti a fondo perduto per il 50%. Coloro che riescono ad ottenere il finanziamento a fondo perduto per il 100% non devono rimborsare alcuna quota capitale, mentre nel caso di finanziamento a fondo perduto per il 50% va restituito l’altro 50% del capitale, erogato con tasso di interesse agevolato e rate personalizzabili.

Una categoria di finanziamento da catalogare tra gli investimenti che enti pubblici e società finanziarie pubbliche promuovono al fine di favorire l’economia attraverso attività imprenditoriali avviate da soggetti che altrimenti molto difficilmente avrebbero accesso al credito come, ad esempio, i disoccupati, gli inoccupati e i giovani imprenditori. Ma le naturali finalità dei finanziamenti a fondo perduto sono anche altre: il consolidamento di attività già avviate e con il serio rischio di fallire. Si pensi alle imprese che operano nelle aree depresse e in affanno perché alle prese con la pesante crisi finanziaria. Con i finanziamenti a fondo perduto è prevista l’erogazione di contributi in conto capitale da non restituire a scadenze predeterminate e che non costituiscono base di calcolo per gli interessi. Pertanto costituiscono delle concessioni di capitale di cui la gran parte non va restituita all’ente erogante, la ragione per la quale rappresentano una forma di investimento ottima.

Chi può richiedere i finanziamenti a fondo perduto

Come già rimarcato nella prima parte della guida, i finanziamenti a fondo perduto sono una forma di investimento particolarmente indicata per tutti coloro che hanno intenzione di avviare un’attività nuova o apportare delle migliorie a quella esistente ma che non sono in possesso dei requisiti utili per accedere ad altre forme di prestito. I principali destinatari di tale formula di finanziamento sono: i disoccupati, gli inoccupati, i giovani imprenditori e le start up. Una categoria molto interessata alla materia dei finanziamenti a fondo perduto è quella dei giovani imprenditori, negli ultimi anni sono stati tanti difatti i bandi promossi per gli under 35 promossi dall’Unione Europea e che hanno costituito uno straordinario punto di partenza per le ambizioni dei nuovi imprenditori.

Capitali e bandi dei finanziamenti a fondo perduto

Con i finanziamenti a fondo perduto sono previsti erogazioni di capitali variabili secondo l’attività commerciale o l’investimento da effettuare nella ricerca o nella formazione. Capitali erogati da enti pubblici, i quali stabiliscono preventivamente le somme massime erogabili con importi diversi secondo i bandi pubblicati. Diversi di questi bandi con finanziamenti a fondo perduto derivano da fondi europei, altri direttamente emessi dallo Stato italiano tramite l’Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) o dalle regioni. Sono diffusi soprattutto i bandi destinati alle aree depresse con alti tassi di disoccupazione, finanziamenti a fondo perduto per incentivare l’economia e l’occupazione. Per partecipare ai bandi e accedere al credito è indispensabile conoscere approfonditamente l’iter da seguire, i requisiti necessari e la documentazione da presentare. La compilazione e l’inoltro delle domande relative a questi bandi infatti spesso richiedono tempo e molta attenzione.

Sono diverse le formule di finanziamento a fondo perduto, distinte per settore di spesa: bandi regionali, per aree depresse, sempre aperti e con scadenza, per avvio di attività commerciali, per l’imprenditoria femminile, etc. Per informarsi sui bandi disponibili il web è un ottimo strumento per consultare i siti degli enti pubblici, in alternativa ci si può rivolgere a professionisti di settore (progettisti e commercialisti) di solito molto bene informati sull’argomento. Una buona regola è restare aggiornati e monitorare continuamente i siti istituzionali per non perdere qualche ottima possibilità. Per informazioni per accedere ai finanziamenti europei è sufficiente consultare con una certa regolarità i siti delle regioni e il sito web dell’Unione Europea.

Requisiti necessari per accedere ai finanziamenti a fondo perduto

Per ottenere il finanziamento a fondo perduto servono competenze specifiche e un valido progetto, condizioni necessarie per soddisfare gli obiettivi del bando a cui si intende partecipare: occorrono soprattutto competenze legate all’obbiettivo da raggiungere, forma societaria, appartenenza territoriale alle aree indicate nel bando e essere in grado di presentare un valido piano di marketing. Per accedere al finanziamento a fondo perduto per favorire lo sviluppo della propria attività commerciale la presentazione di un Business Plan di qualità è quindi un elemento essenziale, occorre un progetto imprenditoriale con una valida ed efficace pianificazione.

Senza un Business Plan di valore e studiato nei minimi particolari difficilmente si accederà al credito. Serve cioè organizzare, secondo un Business Plan, una valida idea per avviare l’attività imprenditoriale prescelta, un progetto che indichi le operazioni per migliorare l’attività già in corso o l’idea di acquisire importanti certificazioni. All’interno del Business Plan devono essere indicate le informazioni economico-sociale del territorio individuato per avviare la proposta e le strategie commerciali per una ottimale pianificazione imprenditoriale. Il progetto realizzato deve poi essere allegato a tutta la modulistica e la documentazione richieste dal bando e spedito, generalmente attraverso una raccomandata A/R con ricevuta di ritorno, all’ente pubblico incaricato alla valutazione della fattibilità progettuale.

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Finanziamento tasso zero per avvio attività. Domanda e beneficiari

Per tutti i giovani che decidono di investire su una nuova attività autonoma, è stato promosso il bando del Ministero del lavoro dal nome selfiemployment. Le domande, potranno essere presentate già a partire dal prossimo primo marzo 2016 e tra le condizioni più vantaggiose, vi è un prestito a tasso zero fino a 50.000 euro.

Dove presentare la domanda per la partecipazione al nuovo bando Selfiemployment

Per accedere al nuovo bando del Ministero del lavoro per i giovani, vi è l’obbligo di presentazione telematica di una domanda per l’accesso al finanziamento a tasso zero e di un business plan sugli obiettivi da voler raggiungere utilizzando il finanziamento dedicato ad una attività di lavoro autonomo.

Tale  domanda, potrà essere presentata a partire dalle ore 12.00 del primo marzo 2016 sul portale web di Invitalia, attraverso una prima registrazione online (e indicazione di una mail)  invio della modulistica richiesta e indicazione di una firma digitale e di una Pec (strumenti obbligatori per la partecipazione definitiva al bando).

Mentre ad oggi, in attesa della ormai prossima partenza del nuovo bando Selfiemployment, è possibile consultare la sezione dedicata sempre sul portale Invitalia su come inviare la domanda, beneficiari, le più comuni Faq e la normativa di riferimento.

Beneficiari e spese massime ammissibili per l’accesso al finanziamento a tasso zero

Rispetto ai beneficiari, il nuovo bando selfiemployment del Ministero del lavoro, punta principalmente sui NEET, ossia giovani tra i 18 ed i 29 anni residenti in Italia e con una precedente iscrizione al Programma Garanzia Giovani, che potranno contare su un finanziamento a tasso zero per avviare una nuova attività autonoma. Il prestito concesso, infatti, è a tasso zero e prevede tre tipologie per il finanziamento della propria attività:

  • Microcredito entro una spesa massima di 25.000 euro.
  • Microcredito esteso entro una spesa massima di 35.000 euro.
  • Piccoli prestiti entro una spesa massima di 50.000 euro.

Per spese massime ammissibili, invece, il riferimento è l’attività autonoma e quanto possa essere utilizzato per il suo avvio e crescita. Ad esempio per comprare gli impianti e le relative attrezzature, per il pagamento dei canoni di affitto o delle utenze, autovetture per l’attività d’impresa. Inoltre, il  giovane lavoratore autonomo deve svolgere la propria attività sotto forma di:

  • Ditta individuale.
  • Società di persone o di professionisti.
  • Associazioni.
  • Società cooperative.

E in settori inerenti al turismo, ai servizi per la persona o per le imprese o comunque compresi all’interno di uno specifico elenco inserito nell’avviso pubblico del Ministero del Lavoro e da poter consultare on line sul portale Invitalia.

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Contributi a fondo perduto per enti no profit

La Fondazione Unipolis ha pubblicato un bando per la concessione di contributi a fondo perduto nel settore no profit. La dotazione finanziaria è pari a 400 mila euro. L’obiettivo è quello di favorire il recupero di spazi dismessi o con altre destinazione d’uso, che vengano poi messi a disposizione della collettività.

Soggetti beneficiari
Possono partecipare al bando le associazioni senza scopo di lucro, quali associazioni culturali, sportive e di promozione sociale. La sede deve essere nel territorio nazionale.
La valutazione del progetto verrà effettuata in base ad alcuni criteri quali: valore culturale, impatto ed innovazione sociale, fattibilità e sostenibilità economica, collaborazione e reti, sviluppo e creazione di lavoro, team proponente, valutazione della rilevanza e qualità dello spazio.

Scadenza
Le domande dovranno essere presentate entro il 15 aprile 2016.

SCHEDA DI SINTESI
AREA GEOGRAFICA: Italia
SETTORI DI ATTIVITÀ: Enti No Profit
BENEFICIARI: Associazioni culturali, promozione sociale, associazioni sportive dilettantistiche
SPESE FINANZIATE: Avvio Attività, Erogazione dei servizi di formazione
TIPO DI AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 400.000
SCADENZA: 15/04/2016

 

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