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Archives for Agenzia delle Entrate

Dichiarazione di successione online – Guida alla compilazione

L’Agenzia delle Entrate, ha pubblicato un nuovo modello di dichiarazione di successione. La novità è la nuova dichiarazione di successione online con la possibilità di contestuale domanda di voltura catastale per gli immobili presenti nell’asse ereditario.

Dichiarazione di successione online: novità

dichiarazione di successione onlineLa novità sostanziale è la possibilità di effettuare contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione online anche le volture catastali, senza che il contribuente debba richiederle in un momento successivo. Infatti prima il contribuente, dopo la presentazione della dichiarazione di successione, doveva entro i successivi 30 giorni, recarsi al catasto e presentare la relativa domanda di voltura per gli immobili.

Modalità di presentazione

Ricordo che la dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso del contribuente. Se si decide di non utilizzare il servizio di voltura automatica si deve utilizzare il vecchio meccanismo di presentazione della voltura entro 30 giorni come sopra menzionato.
Il software di compilazione per la presentazione online della dichiarazione di successione è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate (a questo link: Dichiarazione di successione).

Ai contribuenti residenti all’estero è consentita la possibilità di inviare tramite raccomandata la dichiarazione cartacea.

Se l’ultima residenza del de cuius non è conosciuta, l’ufficio competente per la successione è la Direzione Provinciale II di ROMA – Ufficio Territoriale ROMA 6 – EUR TORRINO, in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma.

Documenti da allegare

Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, necessarie per la successione (es. richiesta di agevolazione prima casa, ecc.) vengono rese dal dichiarante compilando il quadro EH del modello.
Se la dichiarazione è presentata tramite intermediario, questi deve conservare gli originali delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rese, la copia di un valido documento d’identità di coloro che le hanno sottoscritte, unitamente all’originale della dichiarazione di successione sottoscritta dal dichiarante.
Tutti i documenti utili alla dichiarazione dovranno essere allegati al modello in formato PDF/A o TIFF (es. carta d’identità, copia dei documenti comprovanti le passività, ecc.).

Per la presentazione della dichiarazione di successione, se nell’asse ereditario sono presenti immobili, sono dovute, in autoliquidazione: imposte ipotecarie e catastali, imposta di bollo, tassa ipotecaria, tributi speciali.

L’imposta di successione (se dovuta) è, invece, liquidata direttamente dall’ufficio competente.

Per le imposte gli eredi sono responsabili in solido, ed il versamento da parte di uno libera anche gli altri.
Per le volture, laddove, non vi sia domanda automatica, il versamento di diritti dovuti va eseguito direttamente in Catasto alla presentazione della relativa domanda.

Per il versamento con F24, i relativi codici tributo da utilizzare sono quelli istituiti con la Risoluzione n. 16/E/2016:

Codice tributo F24 1530 – Imposta ipotecaria
Codice tributo F24 1531 – Imposta catastale
Codice tributo F24 1532 – Tassa ipotecaria
Codice tributo F24 1533 – Imposta di bollo
Codice tributo F24 1534 – Imposta sostitutiva INVIM
Codice tributo F24 1535 – Sanzione da ravvedimento – imposte e tasse ipotecarie e catastali – art. 13 D.Lgs. n. 472/1997”
Codice tributo F24 1536 – Sanzione da ravvedimento – Imposta di bollo – art. 13, D.Lgs. n. 472/1997”
Codice tributo F24 1537 – Successioni – Interessi da ravvedimento

La sezione interessata dalla compilazione è quella “ERARIO”. Inoltre, con la stessa Risoluzione n. 16/E/2016 l’Amministrazione Finanziaria ha istituito il codice identificativo “08” (Defunto) da inserire nell’apposito campo della sezione “Contribuente”.

Per una successione apertasi nel 2016, un esempio di compilazione è il seguente:

f24 dichiarazione di successione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con la presentazione online della dichiarazione successione, i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, rilasceranno cinque ricevute.

 

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Come numerare le fatture elettroniche?

Quesito: numerazione fattura elettronica.
Devo emettere la prima fattura elettronica del 2017. Mi confermate che posso scegliere di ripartire da numero 1 e che non devo necessariamente seguire la numerazione progressiva dall’anno precedente? Grazie

Numerazione fattura elettronica

numerazione fattura elettronicaE’ consigliabile che la numerazione delle fatture elettroniche sia diversa dalle fatture cartacee anche perché sono conservate diversamente. La scelta della numerazione è personale; l’importante è la progressione numerica. Quindi ok ripartire da 1 ma non 1 semplice, sarebbe una duplicazione. Eventualmente 1PA

Perché suggerisco la numerazione separata?
Perché con un’unica numerazione sarai obbligato alla conservazione sostitutiva di tutte le fatture contenute nel sezionale, quindi sia elettroniche che cartacee. Ricordo che questo è una facoltà ma non un obbligo.

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Codice tributo 1655: cos’è e come si compila il mod. f24

Vediamo cos’è il codice tributo 1655, il suo significato e come compilare correttamente il modello f24.

Significato del codice tributo 1655, a cosa si riferisce?

codice tributo 1655Il codice tributo 1655 è stato introdotto dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9/E del 2014. Viene utilizzato dai datori di lavoro per recuperare il cosiddetto bonus Irpef degli 80 euro in busta paga per quei lavoratori che ne hanno usufruito ma non gli spetta. Può essere questo il caso del dipendente che ha più datori di lavoro e supera complessivamente il reddito di 26.000 euro. Il recupero avviene mediante compensazione nel modello f24 utilizzando appunto il codice 1655.

 

Codice tributo 1655: come compilare il modello f24

Vediamo ora come compilare il modello f24. Ti spiego in dettaglio come deve essere compilata la sezione Erario:

(1) codice tributo: indicare 1655
(2) rateazione/regione/prov/mese rifimento
(3) anno di riferimento: Anno in cui è avvenuta l’erogazione del beneficio fiscale (recupero bonus sostituto)
(4) importi a debito versati: non compilare
(5) importi a credito compensati: indicare l’importo a credito
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a debito
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

Una piccola nota: per identificare esattamente il mese e l’anno di pagamento del credito al lavoratore è sufficiente fare riferimento al giorno in cui è stato erogato lo stipendio.

Su sito dell’Agenzia delle Entrate trovi un esempio di come compilare il modello f24.
Se hai qualche domanda puoi scrivere i tuoi dubbi nei commenti a questo articolo.

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