compatibilita-naspi-e-lavoro-autonomoIl Governo Renzi ha approvato a partire dal primo maggio 2015, un nuovo ammortizzatore sociale per i lavoratori che hanno perso il proprio lavoro e la propria fonte principale di reddito.

E’ possibile inoltre continuare a percepire tale indennità anche nel caso di una nuova attività lavorativa, purché siano rispettate certe soglie reddituali.

Casi di compatibilità della Naspi in presenza di lavoro subordinato

Per un lavoratore che ha presentato richiesta per il nuovo ammortizzatore sociale introdotto dal Governo Renzi, vi è la possibilità di continuare a percepire tale indennità anche nel caso di una nuova attività lavorativa e se la stessa rientra in specifiche soglie di legge.

I casi di compatibilità della NASpI sono collegati al tipo di attività lavorativa e nella più classica distinzione tra lavoro subordinato o autonomo. Nel caso di lavoro subordinato è necessario verificare quanto percepito dal nuovo rapporto di lavoro e non superare il tetto massimo di 8.145 euro.

Inoltre vi è un obbligo da parte del percettore di comunicare all’Inps il reddito annuo previsto nell’anno, entro un mese dall’inizio del nuovo rapporto di lavoro con un datore di lavoro differente da quello che ha creato i presupposti per la ricezione della NASpI.

Se tali condizioni non sono rispettate, l’importo dovuto per la Naspi sarà ridotto di un importo pari all’80% del reddito previsto tra l’inizio del nuovo contratto di lavoro e la fine del versamento dell’ammortizzatore sociale.

Casi di compatibilità della NASpI in presenza di lavoro autonomo

Nel caso di lavoro autonomo sono applicate le medesime regole analizzate per il subordinato su comunicazione all’Inps della nuova attività, ma il tetto massimo del reddito da non superare è minore.

In questi casi, infatti, vige l’obbligo di non dover superare l’importo di 4.800 euro per la percezione anche della NASpI. Sono inoltre previsti dei casi di esenzione per la presentazione della dichiarazione dei redditi e la possibilità di presentazione solo di un’autodichiarazione all’inps entro il 31 marzo dell’anno successivo, che riporti i redditi ottenuti dalla nuova attività.

Cosa valutare per non perdere il proprio diritto sulla NASpI

In definitiva per ricevere il nuovo ammortizzatore sociale della NASpI è necessario:

  • Avere i requisiti previsti dalla legge, ed in particolare la perdita del proprio posto di lavoro per cause indipendenti dalla propria volontà.
  • Poter esercitare una nuova attività lavorativa e non perdere il diritto alla NASpI, laddove non siano superate certe soglie reddituali.
  • Nel caso di lavoro subordinato è necessario non superare il tetto massimo reddituale di 8145 euro.
  • Nel caso di lavoro autonomo è necessario non superare il tetto massimo reddituale di 4800 euro.
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