L’ipotesi avanzata in questi giorni che il Canone Rai possa arrivare congiuntamente alla bolletta dell’elettricità, ha generato non poche polemiche, non a caso, non sono mancate le accuse di incostituzionalità.

Eppure, al momento la decisione sembra più che mai presa a parte qualche cedimento per ciò che riguarda le modalità. Più precisamente, si vocifera che si potrebbe attuare insieme al collegamento del Canone con la bolletta elettrica, una scadenza annua insieme l’Irpef.

Ad ogni modo, il Governo sembra non intenzionato a cedere alle proteste e a portare avanti la battaglia contro l’evasione fiscale. La conseguenza è che pagando la bolletta dell’elettricità significherà pagare anche il Canone Rai.

Va detto, infatti, che al momento è circa il 33,3% a non pagare il tributo in questione e non è verosimile pensare che siano in così tanti a non possedere una tv. È ovvio, quindi, che tale situazione ha generato una situazione non più accettabile dal Governo che ha deciso di adottare un nuovo metodo di pagamento.

Va sottolineato, comunque, che con l’attuazione della nuova misura, il canone avrà una contrazione in quanto se a pagare il canone saranno tutti, la riduzione sarà consequenziale e potrebbe arrivare fino ai 65 euro all’anno.

Tuttavia, per conoscere nei particolari le modalità che verranno attuate si dovrà attendere l’incontro tra il MISE e il MEF dopo il quale la modifica del caso sarà affidata a emendamento alla legge di stabilità in Senato, per consentire alla nuova misura di essere operativa rendere operativo già a partire dal mese di gennaio.

In altre parole, le soluzioni sono due: o si inserisce il canone nella bolletta elettrica con la conseguenza che le rate cadranno ogni due mesi; o si associa all’Irpef, con il pagamento in una sola soluzione una volta all’anno.

Nonostante tale misura si presenti a primo acchito efficace contro l’evasione fiscale non è da escludere che basti a sconfiggerla dal momento che il contribuente potrebbe assumersi le proprie responsabilità mediante la dichiarazione di non essere in possesso di televisori, di computer, di laptop, di tablet, di smartphone e ogni dispositivo di sorta.

Così facendo, infatti, si sottrarrebbe dall’obbligo di pagare il canone in quanto avrebbe dato comunicazione di non impiegare dispositivi elettronici grazie ai quali è possibile sintonizzarsi sui canali Rai. Ciò detto, non resta che attendere nuovi sviluppi sulla questione per capire dove si deciderà di destinare il canone in esame e tutte le relative conseguenze.