bonus libri detrazioneQuando una vocale può fare la differenza. Parliamo del bonus libri, inserito a dicembre nel decreto Destinazione Italia. Era prevista una detrazione del 19% sull’acquisto di libri (scolastici e non) con un tetto massimo di 2.000 euro.

Peccato però che un emendamento approvato qualche giorno fa lo ha cambiato in un “bonus librai”, dal momento che a goderne saranno solo gli esercizi commerciali.
L’iniziativa era nata con lo scopo di aumentare la vendita di libri cartacei, dopo che alcune statistiche avevano evidenziato come solo il 46% degli italiani aveva dichiarato di aver letto almeno un libro all’anno.

La norma come detto è stata cambiata. Un emendamento a firma Marco Causi (Pd) e altri modifica il riferimento alle «persone fisiche e giuridiche» con quello agli «esercizi commerciali che effettuano la vendita di libri al dettaglio», convertendolo in parole povere da un “bonus libri” a un “bonus librai“.

Ma non è tutto, perché c’è un altro cambiamento. Viene rimosso il tetto massimo di spesa di 2.000 euro e previsto un buono lettura per gli studenti delle scuole superiori, sia pubbliche che parificate. L’ammontare del singolo voucher sarà specificato dal ministero dell’Istruzione.
Chi ne avrà diritto presenterà il buono presso gli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa e beneficerà di uno sconto del 19% sull’acquisto di libri di lettura.