liberatoria-equitalia-per-fermo-amministrativoE’ una pratica in forte aumento negli ultimi anni. Parliamo del fermo amministrativo auto, una misura cautelare usata da Equitalia per procedere alla riscossione coattiva dei debiti dei contribuenti, attraverso la trascrizione del fermo del bene mobile registrato, per esempio, un’automobile nel Pubblico registro automobilistico, con conseguente divieto di circolazione.

Vediamo come funziona.

Il contribuente riceve un preavviso di fermo con cui lo si invita a saldare i propri debiti entro 20 giorni altrimenti si procederà all’iscrizione del fermo amministrativo del veicolo.

Se il debito non viene estinto entro i termini previsti, l’agente della riscossione può sottoporre a pignoramento il bene fermato e venderlo all’asta.
Ricordiamo che la legge vieta di circolare con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo, ai sensi dell’art. 213 del codice della strada e il trasgressore è punito con la sanzione amministrativa che equivale al pagamento di una somma da €.1.886 ad €. 7.546, e di una sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Si può cancellare il fermo amministrativo, presentando al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) il provvedimento di revoca (liberatoria) che l’Agente della riscossione rilascia all’atto del pagamento integrale del debito unitamente alla quietanza di pagamento e all’originale del certificato di proprietà.

Non sono dovute spese per la cancellazione del fermo amministrativo.

 

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