Per i bonus sulle ristrutturazioni edilizie, e mi riferisco a quelli del 55 e del 36-50%, tetti massimi di spesa o di detrazione si applicano ad ogni opera eseguita sul fabbricato. È possibile, quindi, beneficiare della detrazione per intero su due diversi immobili di proprietà, come nel caso – ad esempio – di una prima casa e una casa di villeggiatura. Oppure, cumulare le detrazioni da imputare alle opere condominiali con quelle che riguardano un singolo appartamento del condominio.

Ma qual è l’inter da seguire?

Un aspetto importantissimo è dato dalla tracciabilità delle spese e dei pagamenti.  È fondamentale l’obbligo del pagamento tramite bonifici: ma attenzione, va usato il modulo che banche e poste predispongono ad hoc, e non quello ordinario. Ad ogni modo, visto che alcune banche hanno predisposto dei bonifici online, le informazioni essenziali che i moduli devono contenere cono la causale, il codice fiscale di chi effettua il pagamento e la partita Iva di chi lo riceve.

Vi ricordo che la detrazione del 36-50% e quella del 55% si recuperano, per le spese affrontate dal 2012 in poi, sempre in 10 rate di uguale importo.  Per il beneficio contano le spese sostenute, e il diritto alla detrazione non si può passare a un familiare. Tra le spese che rientrano nel diritto alla detrazione vi è l’Iva sulle spese, le spese per la progettazione, l’acquisto dei materiali, l’esecuzione dei lavori, la relazione di conformità per gli impianti, l’eventuale certificazione energetica e la documentazione obbligatoria di sicurezza statica dei fabbricati, le perizie e i sopralluoghi, le spese per le concessioni, le autorizzazioni, i permessi di costruire, i bolli relativi alla documentazione, gli oneri di urbanizzazione e la tassa per l’occupazione di spazi pubblici.