Il credito d’imposta che è stato introdotto dall’art. 18 del D.L. 91/2014 si riferisce a tutti i soggetti che sono titolari di un reddito d’impresa, effettuando degli investimenti in beni strumentali nuovi. Tra gli investimenti più rilevanti ci sono sicuramente quelli che superano la cifra dei 10 mila euro, che vengono effettuati per un periodo di tempo che va dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015. E’ possibile vedere se un determinato investimento rientra tra quelli che partecipano al calcolo del credito d’imposta, facendo riferimento ai criteri di imputazione temporale che sono previsti dall’articolo 109 del Tuir.

Secondo quanto sancito dall’articolo 109 del Tuir infatti le spese di acquisizione dei beni vengono considerate sostenute, per tutti i beni mobili, alla data di spedizione o di consegna e quindi nella data in cui c’è l’effetto costitutivo della proprietà. Per quanto riguarda i chiarimenti che sono stati forniti dall’Amministrazione Finanziaria della C.M. 44/E/2009 potranno essere mutuati nel caso in cui gli stessi vengano forniti nel momento dell’effettuazione degli investimenti della Tremonti TER.

Con la Tremonti TER l’agevolazione veniva legata a tutti gli investimenti in nuove macchinari e apparecchiature che venivano effettuati per il periodo di tempo che va dal il 1 luglio e il 30 giugno 2010. All’interno del documento di prassi si chiariva che, nel caso in cui l’investimento venisse realizzato tramite un contratto di appalto, i costi sono sostenuti dal committente nella data in cui viene ultimata la prestazione. Ma non solo. Nel documento veniva fatto presente anche che gli oneri delle prestazioni di servizi legate alla realizzazione dell’investimento si considerano sostenute nella data in cui vengono ultimate. Se i beni sono costruiti in economia, i costi sono imputabili all’investimento fatto dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015.

L’agevolazione entra in vigore anche per le opere in corso oppure iniziate o sospese in esercizi precedenti al periodo di applicazione della suddetta agevolazione (limitatamente alle spese che sono state fatte durante la vigenza dell’agevolazione). Se si tratta di leasing l’agevolazione è rivolta solo ed esclusivamente all’utilizzatore facendo riferimento solo al periodo d’imposta in cui l’apparecchiatura è stata consegnata. Nel caso in cui ci sia stato un patto di riservato dominio, l’investimento viene effettuato tenendo conto delle regole ordinarie nel momento in cui viene fatta la consegna del bene, e quindi alla stipulazione del contratto, senza dar conto a clausole di riserva proprietà, proprio come viene previsto dall’articolo 109 del Tuir.

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