Sul fronte casa sono recentemente arrivate nuove regolamentazioni. Si tratta del decreto che tocca i bonus casa relativi al 2013..

Ristrutturazioni, risparmio energetico, acquisto di mobili ed elettrodomestici: queste sono le grosse novità incluse nel provvedimento approvato e che si vanno ad aggiungere alla serie di incentivi e agevolazioni sulla prima casa già previsti in passato per rilanciare il settore immobiliare.

Scendendo più nello specifico le ristrutturazioni d’ora in avanti avranno un incremento della detrazione al 50% delle spese, arrivando ad una soglia di 96 mila euro. Purtroppo la notizia positiva non avrà vita lunga, poiché sarà valida solamente durante l’anno 2013. Da gennaio 2014 si ritornerà alle regolamentazioni precedenti, che stabilivano il tetto massimo solo fino a 48 mila euro con una detrazione del 36% delle spese sostenute.

Fortunatamente c’è una postilla che almeno conserva le nuove regole per le ristrutturazione di parti comuni condominiali. In questo caso sarà possibile approfittarne fino all’anno prossimo, entro il 30 giungo 2014.

Esattamente però nella definizione “ristrutturazione” cosa è incluso? Si intendono tutti i lavori di manutenzione straordinaria (rifacimento facciate, fosse biologiche), risanamento conservativo e bonifica, abbattimento di barriere architettoniche. Inoltre nel caso fosse necessaria anche un’azione antisismica, nell’eventualità che la prima casa si trovi in zona a rischio, allora la detrazione possibile può arrivare fino al 65% con un tetto massimo di 65 mila euro.

Risparmio energetico: il verde si fa strada

 

Buone notizie anche per chi ha intenzione di effettuare lavori che vadano e migliorare l’impatto ambientale.

Tutte le opere di ristrutturazione finalizzate al risparmio energetico possono avvalersi del 65% della detrazione fiscale, purtroppo però solamente fino all’estate 2013.

Unico neo in questo caso è il tetto massimo a cui si può aspirare. Contrariamente alle altre situazioni, qui varia a seconda della natura stessa della ristrutturazione. In caso si tratti infatti riqualificazione energetica il tetto massimo può arrivare a 100 mila euro, nel caso di installazione di pannelli solari o particolari opere murarie il tetto sarà di 60 mila euro. Dovendo sostituire gli impianti di riscaldamento invece il tetto massimo scende drasticamente a 30 mila euro.

Ammobiliare casa? Con le detrazioni si può

 

Non bisogna dimenticare però che i bonus casa 2013 includono anche i casi di acquisto mobili e elettrodomestici.  Il sopracitato decreto  Dl 63/2013 consente perciò di poterne usufruire anche nell’eventualità di rimettere a nuovo la mobilia del proprio appartamento.

Ovviamente non tutto è così semplice come sembra, gli ostacoli burocratici sono molti e non facili da interpretare. Primo fra tutti, è rappresentato dalle modalità di pagamento dei lavori stessi. Questi infatti devono necessariamente seguire un particolare e preciso percorso burocratico, se si vuole potere avvalersi degli sgravi fiscali.

Una fattore però sicuramente positivo è che non esistono categorie merceologiche escluse dalle facilitazioni proposte dal decreto. Significa che tutto il panorama di beni mobili atti a rimettere a nuovo il nostro appartamento può essere incluso nella detrazione fiscale. Per beni mobili poi si intendono anche gli elettrodomestici, accedendo ad un tetto massimo di 10 mila euro, inclusi quelli a libera installazione.

Lo scopo finale dei bonus casa è avere entro il 2020 un totale o parziale risanamento, raggiungendo un livello di risparmio energetico notevole.

Ovviamente dal 2021 in poi, ogni nuovo edificio costruito dovrà attenersi ai nuovi parametri energetici.