Arriva il bando per il bonus bebè della L. n. 92/2012. L’Inps concede di tempo dal 31 maggio al 5 luglio agli asili nido per accreditarsi nell’elenco ed erogare, così, i servizi in favore delle lavoratrici madri. Al termine del periodo, l’Istituto darà il via libera all’assegnazione dei contributi alle lavoratrici. La Legge 92 del 2012, nota come Riforma Fornero, infatti dà l’opportunità di chiedere, alla fine del congedo di maternità (e in alternativa al congedo parentale), l’erogazione di un voucher per acquistare servizi di baby-sitting, o un contributo per pagare i costi della rete pubblica o privata dei servizi per l’infanzia.

Le domande devono presentarsi all’Inps per via telematica. Per questo ci si può avvalere di un intermediario abilitato (consulenti del lavoro e associazioni di categoria provviste di delega). Le strutture, poi, devono sottoscrivere e inviare presso la sede provinciale Inps, il modello di delegazione liberatoria di pagamento. L’Inps pagherà le strutture indicate dalle aggiudicatarie del beneficio di cui all’art. 5, c. 2, del D.M. del 22 dicembre 2012, rientranti nella graduatoria delle aventi diritto che sarà pubblicata sul sito www.inps.it.

E i requisiti? Beh, cominciamo col dire che l’agevolazione è utilizzabile negli 11 mesi dopo il congedo di maternità. Per iscriversi nell’elenco previsto dalla normativa, le strutture devono essere appartenenti alla rete pubblica o private accreditate e devono possedere, ovviamente alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti: regolarità contributiva, previdenziale e assicurativa, regolarità sotto il profilo normativo generale, conformità alla normativa antincendio.

Per le strutture private accreditate, oltre ai requisiti elencati sopra, vi deve essere: l’accreditamento presso il Comune, il possesso dell’autorizzazione all’apertura SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive), l’iscrizione alla CCIAA e l’inesistenza di eventuali preclusioni connesse alla legislazione antimafia.