bonus 80 euroA partire dal 27 maggio, cioè ieri, sono stati in molti gli italiani che hanno trovato all’interno del cedolino dello stipendio una voce nuova, il bonus di 80 euro di cui tanto si è parlato nei giorni scorsi. Del resto, mediante le circolari delle Entrate la scadenza relativa alla retribuzione di questo mese era stata stabilita prevedendo la possibilità di rinviare a giugno nel caso di esigenze di natura organizzativa.

Peraltro, il numero di coloro che potranno beneficiare di questo credito d’imposta è destinato ad aumentare; si parla, infatti, anche delle famiglie con almeno tre figli. Per evitare che, con le regole attuali, un nucleo familiare dove tutti e due i genitori guadagnano 24 mila euro, portando a casa due bonus, al contrario una famiglia con un solo reddito con figli e una retribuzione di 26 mila rimarrebbe a mani vuote, si è pensato di alzare il tetto massimo a 26 mila in riferimento a questa tipologia.

Ad oggi, quindi, il bonus di 80 euro è riferito solo a quei lavoratori dipendenti che presentano un reddito complessivo compreso tra 8.150 e i 24 mila euro.

L’entità del bonus in questione, restando tra la detta soglia e quella dei 26 mila, è ridotta in maniera progressiva fino ad annullarsi.

Ad usufruire del bonus nella sua interezza, dunque, sono coloro che lavorano tutto l’anno. Va da sé che, nel caso di contratti a termine o anche di assenza di attività lavorativa per una parte del periodo è tagliata proporzionalmente.

La misura ideata e attuata dal governo Renzi a posto i datori di lavoro nella condizione di doversi affrettare per adeguarsi alla stessa. Ad ogni modo, il ministero dell’Economia che prepara le buste paga per più di un milione e mezzo di dipendenti pubblici, su circa 3, si è mobilitato in maniera tempestiva per mandare in pagamento i relativi stipendi maggiorati.

Anche l’Inps, dal mese di giugno, sarà una delle amministrazioni che usufruirà della possibilità di applicare il credito d’imposta; così facendo andrebbero ad uniformarsi le procedure con quelle attinenti all’erogazione del bonus ai disoccupati e ai cassintegrati.

Tra le altre cose, il governo sta lavorando alla realizzazione di altre misure di natura fiscale. Gabriella Alemanno, vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, infatti, ha anticipato che nei giorni successivi il governo sottoporrà ad approvazione il primo decreto di attuazione della riforma del catasto. Quest’ultima, in particolare, prevede la ridefinizione delle commissioni provinciali deputate al censo ed addette alla gestione locale dell’operazione.