bollette luce In merito ai pagamenti delle bollette anche il consumatore ha dei diritti; vediamo quali: il contratto con il gestore che fornisce energia elettrica deve essere trasparente, cioè esplicativo dei costi e delle loro applicazioni, la mancanza di trasparenza genera la nullità delle relative bollette.

Le bollette non possono contenere sovrapprezzi generici e indefiniti; se questo avviene ed è palese, il consumatore può ricorrere al Giudice e chiedere l’annullamento di tutto il debito accumulato con la società elettrica o la restituzione degli importi già pagati, se questo rientra nello specifico della controversia.

Questo valido provvedimento si legge in una recente sentenza del Giudice di Pace di Roma. Ecco le voci che possono generare contestazione da parte del consumatore nei confronti del gestore: servizi di trasporto, dispacciamento, bilanciamento dell’energia. voci non chiarificatrici che potrebbero rendere la trasparenza della bolletta dubbia, stessa cosa dicasi se la bolletta non indica gli importi dei consumi rilevati.

Inoltre, le condizioni generali di fornitura devono spiegare chiaramente i criteri con i quali vengono quantificate le operazioni di cui la compagnia pretende il corrispettivo. Questo significa che se la somma pretesa dal gestore fornitore di energia elettrica appare applicata letteralmente “a suo piacimento”, la fattura può essere contestata.

Nel 2011 l’Aeeg ha decretato l’entrata in vigore delle nuove bollette semplificate, ha reso più semplice il metodo di lettura delle medesime, che devono essere sempre corredate da indicazioni e spiegazioni chiare sui costi e le clausole del contratto. Metodo obbligatorio per il servizio di maggior tutela, e per il mercato libero ed è composta da un “quadro sintetico” e da un “quadro di dettaglio”.

Il quadro sintetico permette di conoscere le informazioni principali, e cioè le caratteristiche del servizio, il riepilogo dei consumi, la somma totale da pagare completa di tutte le voci legali, la data di scadenza, i numeri utili per segnalare guasti o inviare reclami;

Il quadro di dettaglio, permette al consumatore di controllare le informazioni più specifiche, attraverso un elenco dettagliato delle voci di costo; e comprende le informazioni in caso di mancato pagamento della bolletta, inoltre informa sulle fonti da cui è prodotta l’energia. Da controllare bene i servizi di vendita che incidono per il 50% circa sul totale della bolletta della luce e variano a seconda del fornitore di energia di cui si è clienti. Le voci principali sono: prezzo dell’energia prezzo di dispacciamento.

I servizi di rete, comprendono la distribuzione, il trasporto e la misurazione dell’energia da parte dei gestori; sono di pari portata su tutto il territorio nazionale e determinano nella misura del 35% circa il costo finale della bolletta. Poi vi sono le imposte che appesantiscono del 15% circa il totale. Sono le imposte sul consumo, o accise, cioè l’imposta erariale più addizionali degli enti locali; e dell’IVA con un’aliquota del 10%.

Infine vi sono gli oneri generali di sistema: contributi previsti dalla legge con finalità specifiche:

  • la componente A3 per la promozione delle fonti rinnovabili;
  • la componente A4 per il mantenimento di regimi tariffari speciali;
  • la componente A5 per i contributi a ricerca e sviluppo;
  • la componente A2 per lo smantellamento delle centrali nucleari.

Con un complessivo ulteriore carico del 15% sui costi totali della bolletta. Da ricordare che i costi presenti sulla bolletta della luce possono variare sensibilmente tra i diversi fornitori; quindi sarebbe sempre utile confrontare le tariffe dei diversi operatori.