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Risparmiare su luce e gas. Fai valutare la tua fattura dal nostro consulente

Risparmiare su luce e gas, ecco alcuni utili consigli. Spesso le imprese sono inconsapevoli delle problematiche presenti nelle bollette di luce e gas.
Verificare costi aggiuntivi, errori di fatturazione, conguagli, consumi e penali addebitati in bolletta, richiede tempo e competenze specifiche.
Tali controlli, se non fatti, non consentono di individuare importi non dovuti finendo per pesare sui costi aziendali.

Controllo dei costi e dei consumi della bolletta di luce e gas

Il nostro servizio di verifica, totalmente gratuito, consente di controllare tutti i costi addebitati in bolletta e segnala come risparmiare sulla bolletta di luce e gas, individuando così la tariffa meno cara.

Basta inviare al nostro indirizzo email (marracristian@libero.it) copia dell’ultima fattura di luce e gas. Mi raccomando devi inviare tutte le pagine, anche il retro della fattura perchè è importante conoscere i consumi e le fasce orarie dove consumi di più. Un nostro consulente esaminerà tutte le singole voci presenti in bolletta.

Come risparmiare su luce e gas

E’ fondamentale vedere la fascia oraria dove consumi di più. In base a ciò ti verrà proposta una tariffa adeguata. Se per esempio i consumi sono maggiori durante il giorno, ad esempio dalle 8 alle 19 (fascia 1) avrai tutto l’interesse ad avere una tariffa più bassa durante questa fascia oraria. Ti verrà così proposta una fascia bioraria.

Ricevere la fattura via email ti consentirà di risparmiare i costi di spedizione della fattura. Perchè pagare quando puoi ricevere comodamente la fattura direttamente nella tua casella di posta elettronica?

Anche il pagamento mediante addebito sul conto corrente ti consentirà di risparmiare tempo e denaro.

Valuta la tua fattura

Verificare la tariffa energetica scelta per la tua azienda o per la tua casa è fondamentale per comprendere se esistono offerte più vantaggiose e se i consumi con altri operatori sono in linea con la spesa in bolletta.

Contattami per un check-up gratuito e senza impegno della tua attuale fattura. Scopri le offerte più adatte alle tue esigenze.

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Aprire partita iva come estetista conviene? Quali sono le tasse da pagare

Una delle professioni più esercitate dalle ragazze è sicuramente quella di estetista. Con questo articolo cercherò di spiegare quali sono i requisiti richiesti per esercitare regolarmente l’attività e le tasse da pagare se hai deciso di aprire partita iva come estetista.

Requisiti per l’esercizio dell’attività

Se hai deciso di esercitare l’attività di estetista sappi che prima di tutto devi possedere i requisiti professionali, altrimenti non puoi svolgere l’attività. Ecco quali sono:

  • corso biennale con ottenimento della qualifica professionale o corso di specializzazione di un anno per ottenere l’abilitazione;
  • corso biennale al fine di ottenere la qualifica professionale, lavoro dipendente a tempo pieno, corso di 300 ore;
  • apprendistato, un anno di lavoro dipendente, corso di 300 ore;
  • lavoro dipendente di 3 anni corso di 300 ore.

Aprire partita iva come estetista: adempimenti e costi

Oltre all’apertura della partita Iva, si deve presentare la SCIA al SUAP del Comune dove ha sede il locale di esercizio dell’attività di estetica. Per l’iscrizione all’artigianato si pagano i bolli e i diritti di segreteria (17,50 + 18,00 euro).

Entro 30 giorni dall’iscrizione si paga il diritto annuale (53 euro). Il diritto annuale è dovuto ogni anno.

 

Se sei alla ricerca di un commercialista che si occupi di tutte le pratiche burocratiche per l’avvio della tua attività, contattami.

 

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Geometra, i redditi incassati come amministratore di condominio non sono assoggettabili dalla Cassa di previdenza

I redditi che un geometra incassa svolgendo l’attività di amministratore di condominio non sono base imponibile per il contributo soggettivo alla contribuzione alla Cassa di previdenza dei geometri.

In base all’articolo 10 della legge 773/1982 e all’articolo 1 del regolamento della Cassa, il contributo dovuto dai professionisti va determinato in riferimento al reddito professionale netto.

L’ente di previdenza, richiamandosi alla sentenza 20670/2004 di Cassazione, ha sostenuto che sono soggetti a contribuzione tutti i redditi collegati alle conoscenze professionali, sulla base di una nozione ampia di attività professionale.

Quando i redditi sono soggetti a contribuzione?

geometra amministratore di condominioCon la sentenza 27125/2017 depositata ieri, però, i giudici in primo luogo rilevano che, in base ai principi generali contenuti nell’articolo 2697 del codice civile, è legittima la tesi per cui spetta alla Cassa di previdenza dimostrare quali redditi derivano dall’attività di geometra e quindi sono soggetti a contribuzione previdenziale presso l’ente stesso.

Quanto a cosa si deve intendere per attività professionale, la Suprema corte evidenzia che la Cassa fonda la sua pretesa non sui caratteri oggettivi di quanto svolto dall’iscritto, ma sui caratteri soggettivi dello stesso, cioè sul fatto che il professionista sia un geometra.

Questa, però, è una «tangibile tautologia» e viola il «fondamentale canone secondo cui la contribuzione e l’inquadramento previdenziale devono seguire la reale natura dell’attività svolta dal soggetto da assicurare».

In base a tale principio, per giustificare l’obbligo di contribuzione non basta che una persona sia iscritta a un albo professionale e non è nemmeno sufficiente che le conoscenze professionali possano occasionalmente servire allo svolgimento dell’altra attività, in questo caso quella di amministratore di condominio.

Secondo i giudici serve una connessione necessaria tale per cui l’attività professionale non possa che essere svolta da un geometra libero professionista o che comunque richieda l’impiego necessario della stessa base di conoscenze tecniche del geometra libero professionista.

Invece, rilevano i giudici, l’attività di amministratore di condominio non comporta la necessità di occuparsi di questioni inerenti l’attività di geometra, come dimostrato dal fatto che ci sono amministratori che hanno diversa formazione professionale.

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