Chi intende avviare un’attività di B&B in forma occasionale non è tenuto ad aprire partita iva. Vediamo come devono essere dichiarati tali redditi.

Dichiarazione redditi bed and breakfast

E’ bene evidenziare che la dichiarazione-redditi-bed-and-breakfastRisoluzione n. 180/E del 14.12.98 ha precisato che il carattere saltuario, occasionale dell’attività consente l’esclusione dal campo di applicazione dell’Iva.
Ai fini delle imposte sui redditi, quest’ultimo risultato della differenza tra i ricavi conseguiti e le spese inerenti l’attività dà luogo ad un “reddito diverso” da dichiarare nel quadro RL del Modello Unico nella sezione“attività commerciali non esercitate abitualmente”, oppure nel modello 730 quadro D5 “redditi diversi per i quali è prevista la detrazione”. Su tali redditi si paga l’IRPEF, l’addizionale regionale, e l’addizionale comunale.

Il reddito viene determinato secondo il principio di cassa. Ciò vuol dire che i proventi vengo dichiarati nell’anno in vengono incassati. Stesso principio per la determinazione dei costi, che devono essere documentati con fattura ed inerenti l’attività.
A titolo esemplificativo, possono essere considerati inerenti l’attività le spese sostenute per acquisto di cibi e bevande, per l’acquisto di prodotti per la pulizia delle camere, quelli inerenti il servizio di lavanderia.
Per documentare gli incassi bisogna rilasciare una ricevuta non fiscale, datata e numerata progressivamente, con l’indicazione del codice fiscale dell’ospite, il numero di giorni di permanenze, il corrispettivo incassato.
Importante è la tenuta di un registro, in forma libera, sul quale annotare i corrispettivi giornalieri e le spese inerenti, al fine di calcolare il reddito.

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