attestato-prestazione-energetica-locazione-singole-unita-immobiliariAd eccezione dei casi che ineriscono la locazione di singole unità immobiliari, al contratto di trasferimento deve essere allegata la copia dell’attestato di prestazione energetica. In altre parole, non sussiste più l’obbligo che imponeva di allegare l’attestato di prestazione energetica anche ai contratti di locazione di singole unità ad uso abitativo.

Oltre a ciò, la legge n 9 del 21 febbraio del 2014, tesa a dare avvio al cosiddetto piano “Destinazione Italia”, stabilisce che all’interno dei contratti di compravendita immobiliare, degli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e dei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari che sono soggetti a registrazione, è stato previsto l’inserimento di una specifica clausola mediante cui l’acquirente o il conduttore dà comunicazione di aver ricevuto le informazioni e la documentazione comprensiva relative all’attestato.

Ebbene, se si è in presenza di una mancata dichiarazione o di allegazione dell’Ape, si dispone che le parti provvedano al pagamento in solido e, si precisa, in parti uguali, della sanzione amministrativa di natura pecuniaria che varia dai 3.000 ai 18.000 euro. In particolare, in caso di contratto di locazione, la sanzione ammonta a 1.000 fino ai 4.000, ma se la durata della locazione non supera i 3 anni, la stessa si abbassa fino alla metà. Ad ogni modo, il pagamento della sanzione non esime dall’obbligo di presentazione della dichiarazione o della copia de l’attestato di prestazione energetica nell’arco di tempo di 45 giorni.

A meno che la nullità non sia stata disposta in maniera definitiva mediante una sentenza, ormai, passata in giudicato, e su specifica richiesta di almeno una delle parti o chi per esso, la stessa sanzione amministrativa è da applicarsi anche a chi la avanza, in seguito alle violazioni compiute prima dell’entrata in vigore del provvedimento.

Per ciò che concerne l’accertamento e la relativa contestazione della violazione, l’art. 1, co. 7, del Decreto Legge n 145 del 2013, essi sono di specifica competenza della Guardia di Finanza o, all’atto della registrazione di uno dei contratti previsti dal comma, dell’Agenzia delle Entrate, allo scopo di dare un ulteriore corso al procedimento concernente la sanzione.

Ancora, all’interno del su citato decreto legge, si dispone che per il rilascio dell’attestato di prestazione energetica degli edifici è necessario prendere in considerazione anche il raffrescamento che deriva dalle schermature solari mobili, a patto che, secondo quanto stabilisce la norma del UE EN 14501:2006, la prestazione energetica delle predette schermature appartenga alla classe 2.

In ultima analisi, le novità riguardano anche i requisiti e i titoli di studio dei tecnici abilitati in grado di rilasciare l’Ape. In altre parole, nasce il riconoscimento di soggetti certificatori; tali sono coloro che provino il possesso di un attestato di frequenza di un corso di formazione volto alla certificazione energetica degli edifici, e del relativo superamento dell’esame finale, avviato prima dell’entrata in vigore del provvedimento.

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