In tempi di crisi si rimandano gli investimenti più rilevanti, come l’acquisto della casa, a causa dei costi troppo elevati del mercato tradizionale. Una soluzione può essere quella di acquistare casa partecipando alle aste immobiliari.

Uno  dei vantaggi è senz’altro il prezzo: acquistare un immobile attraverso questo canale può comportare un risparmio medio del 20% rispetto al valore di mercato. Per evitare di prendere delle “cantonate” è possibile rivolgersi ad agenzie immobiliari specializzate in aste immobiliari; se invece si decide di fare tutto da soli è bene avere qualche accortezza in più: occorre essere informati, stare all’erta e mettere impegno nella ricerca. Si riportano, di seguito, alcune indicazioni pratiche utili per la corretta partecipazione alle aste immobiliari; è consigliabile però affidarsi ad un legale o a un commercialista per risolvere ogni dubbio.

Cos’è un’asta immobiliare?
È un sistema di compravendita, che termina con la vendita di un immobile al migliore offerente.
Le aste immobiliari possono essere di due tipologie:
– aste immobiliari giudiziarie, tramite le quali vengono venduti uno o più immobili espropriati ad un soggetto fallito per far fronte ai debiti insoluti;
– aste immobiliari per la dismissione del patrimonio dello Stato o degli enti pubblici, tramite le quali lo Stato o un ente pubblico mettono in vendita un bene immobile ormai inutilizzato (terreni, appartamenti, capannoni, ecc.) al fine di ricavarne denaro da investire in altri settori di interesse pubblico.

Le aste immobiliari possono avvenire anche in modalità telematica.

Consigli utili per partecipare alle aste immobiliari

1)  Diffidare se il prezzo di partenza è molto basso e vantaggioso. Questo potrebbe voler dire per esempio che all’interno dell’abitazione sono presenti degli inquilini difficili da mandare via oppure che durante l’asta, i prezzi potrebbero salire vertiginosamente.

2) E’ bene considerare i tempi, se si ha urgenza di disporre dell’immobile in tempi brevi oppure no.

3) E’ opportuno visionare con cura tutti i documenti: la relazione di stima, la planimetria, le foto, ecc.

4) Saper leggere la perizia. Per valutare se un bene immobile è conforme alle proprie esigenze è importante leggere la perizia redatta da un esperto, incaricato dal Tribunale. La perizia riporta in modo accurato una valutazione dell’immobile nel suo insieme, dalla zona in cui è situato allo stato di conservazione, allo stato di impianti e rifiniture, alla luminosità e all’esposizione dei locali.

5)  È indispensabile visitare l’immobile prima dell’asta. Tuttavia non è detto che lo si possa fare per tutti gli immobili. In questo caso è necessario rivolgersi al Custode, nominato dal giudice delle esecuzioni, e richiedere a lui una visita per poter valutare personalmente lo stato delle cose e chiedere informazioni su eventuali situazioni pregiudizievoli.

6) Stabilire un tetto massimo di spesa per evitare il rischio di farsi trascinare dall’emotività ed esporsi più del dovuto.
Si potrebbe anche delegare un agente immobiliare, un legale o un amico: l’importante è che abbia una regolare procura e la testa sulle spalle; ogni offerta fatta dal delegato è comunque fatta a nostro nome, quindi attenzione alla scelta del soggetto.

7) E’ bene informarsi sulle spese tenendo presente non solo il prezzo di acquisto, ma anche l’imposta di registro o l’IVA, le spese condominiali pendenti, eventuali onorari professionali per il trasferimento.
Le imposte vanno da un minimo del 4% per la “prima casa” a un massimo del 10% per le abitazioni di lusso.

8) Attenzione alle modalità di pagamento
Chi acquista all’asta deve poter disporre velocemente di tutta la cifra richiesta (mediante assegni circolari) oppure farsi rilasciare un mutuo per tempo, tenendo conto che potrebbero esserci difficoltà nell’istituire la pratica.
Ci sono banche convenzionate con i tribunali che offrono mutui fino all’80% del prezzo di aggiudicazione.

9) Tener conto dei benefici fiscali
Ai beni acquistati alle aste immobiliari si applicano gli stessi benefici (ad esempio l’agevolazione per “prima casa”) previsti per i trasferimenti immobiliari, la cui richiesta deve essere fatta presente in sede d’asta o al termine della stessa.

10)  L’immobile è disponibile immediatamente tramite decreto di trasferimento sottoscritto dal giudice delle esecuzioni.
Se l’immobile è già occupato l’acquirente dovrà provvedere a proprie spese ad effettuare lo sfratto rivolgendosi ad un legale.

Rinuncia all’immobile aggiudicato all’asta

Se l’acquirente, a distanza di qualche giorno, si accorge di aver fatto una scelta azzardata o sopraggiungono complicazioni di vario genere, è possibile rinunciare al bene aggiudicato, che tornerà all’asta entro pochi mesi. In questo caso però il Tribunale tratterrà l’intera cauzione versata con l’offerta.

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