Il Decreto n. 79412 del 18 febbraio 2014 ha esteso la disciplina dei nuovi ammortizzatori sociali (ASpI e mini-ASpI) anche ai soci lavoratori delle cooperative ed al personale artistico, teatrale e cinematografico, in precedenza non rientranti nel campo di applicazione dell’assicurazione contro la disoccupazione.

L’INPS, con la Circolare n. 101 del 3 settembre 2014, ha illustrato le istruzioni attuative.
In particolare, è stato chiarito che per il 2014 i suddetti lavoratori hanno diritto ad un’indennità pari al 40% di quella ordinaria. Percentuale, questa, che sale al 60% per il 2015, all’80% per il 2016 e, infine, dal 2017 alla stessa misura degli altri lavoratori.
Il Decreto ha disposto, a determinate condizioni, un allineamento graduale del contributo ASpI all’aliquota contributiva ordinaria ASpI dell’1,61% (1,31% + 0,30%) per gli anni dal 2013 al 2017.

Rientrano nell’applicazione del suddetto D.I.:
• i soci lavoratori delle cooperative di cui al D.P.R. n. 602 del 1970, con rapporto di lavoro subordinato;
• il personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato

Considerato che l’ASpI e la mini-ASpI sono ordinariamente pari al 75% della retribuzione media mensile fino al limite di 1.180 euro (anno 2013) – che aumentano a euro 1.192,98 per l’anno 2014 – ne deriva che gli ammortizzatori sociali ridotti negli anni assumono i seguenti valori:

Anno 2013
– 15% della retribuzione media mensile fino a 1.180 euro;

– più l’eventuale quota del 5% della differenza tra retribuzione media mensile e 1.180 euro.

Anno 2014
– 30% della retribuzione media mensile fino a 1.192,98 euro;

– più l’eventuale quota del 10% della differenza tra retribuzione media mensile e 1.192,98 euro.

Anno 2015
– 45% della retribuzione media mensile fino a 1.192,98 euro(valore 2014);

– più l’eventuale quota del 15% della differenza tra retribuzione media mensile e 1.192,98 euro.

Anno 2016
– 60% della retribuzione media mensile fino a 1.192,98 euro(valore 2014);

– più l’eventuale quota del 20% della differenza tra retribuzione media mensile e 1.192,98 euro.

Anno 2017
– 75% della retribuzione media mensile fino a 1.192,98 euro(valore 2014);

– più l’eventuale quota del 25% della differenza tra retribuzione media mensile e 1.192,98 euro.

Spesso accade che il requisito contributivo per accedere all’indennità ASpI o mini-ASpI, pari a 52 settimane, venga raggiunto dal lavoratore attraverso versamenti per l’assicurazione contro la disoccupazione derivanti da diversi rapporti di lavoro, uno o più a contribuzione piena ed uno o più a contribuzione ridotta e fino al 2017, secondo la diversa percentuale vigente nell’anno di riferimento.

In tali casi, indipendentemente dall’ammontare dell’aliquota contributiva contro la disoccupazione, piena o ridotta, versata nel corso del rapporto di lavoro la cui cessazione ha dato luogo allo stato di disoccupazione involontario, l’indennità si determina nel seguente modo:
1. innanzitutto si determina la retribuzione media imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni;

2. poi si individuano, rispetto al totale della contribuzione utile in fase di precarica dati, le percentuali di settimane a contribuzione ridotta secondo le aliquote effettivamente versate nella misura individuata per ciascun anno solare;

3. infine, con i dati così acquisiti, verrà liquidata una prestazione ridotta in funzione della presenza di settimane a contribuzione piena e di settimane a contribuzione ridotta e secondo le diverse misure di riduzione previste per ciascun anno.