cosa serve per aprire un barPer valutare se sia o meno conveniente aprire un bar è necessario redigere un corretto e dettagliato business plan.
Bisogna verificare diversi aspetti sia relativi alla concorrenza e al posizionamento della nuova attività (ci sono già altri bar nella zona? E’ una zona che mi può garantire un buon afflusso di clienti perché, per esempio, nei pressi vi sono uffici, università, tribunali ecc…?) ma anche alla marginalità che avrei per ogni prodotto che vendo. Per marginalità si intende il profitto che scaturisce andando a stimare le vendite dei vari prodotti e sottraendo non solo i costi diretti (le materie prime per esempio per fare un panino) ma anche i costi indiretti imputabili comunque al prodotto (l’affitto del locale, le utenze, l’arredamento, il personale ecc…).

I requisiti sono diversi: ci sono requisiti personali che deve possedere il titolare dell’attività (l’aver frequentato il corso di Somministrazione di Alimenti e Bevande, l’aver strutturato correttamente il sistema HACCP, essere in regola con le norme sulla sicurezza sul luogo di lavoro) e anche requisiti che deve possedere il locale (intendiamo requisiti urbanistici e strutturali per cui è necessario informarsi presso il Comune in cui si vuole aprire l’attività, la presentazione della SCIA per l’avvio della attività). In molti casi si può anche gestire tutte le pratiche in modo autonomo, ma il nostro consiglio è quello di farsi seguire da esperti del settore (ingegneri, architetti, consulenti per la sicurezza) nel caso in cui abbiate dei dubbi.