Per chi è indicata l‘apertura della partita IVA in regime dei mimini?

La partita IVA in regime dei minimi è indicata per le piccole attività, i professionisti e le imprese che operano nel settore dei servizi ed hanno esigui costi da scaricare e non risultano quindi danneggiati dalla indetraibilità dell’IVA. I vantaggi aumentano all’avvicinarsi dei 30.000 euro di ricavi annui.

Dall’anno 2012 i contribuenti minimi pagano il 5% per i primi 5 anni di attività.

Ricordo che il regime dei contribuenti minimi è riservato alle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che svolgono attività d’impresa, arte o professione, e che nell’anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 30mila euro.

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6 Responses to Aprire partita IVA in regime dei minimi

  1. Maria scrive:

    Salve, le sarei grata se potrebbe fornirmi queste informazioni:
    io vorrei apreire un agenzia di eventi, quindi catering deejay..oltre la partita iva di quali certificati mi devo cercare?

  2. Fausto scrive:

    Buongiorno. Sottopongo un quesito alla vostra attenzione: un soggetto iscritto all’albo dei promotori finanziari ha svolto negli anni passati attività di consulenza nei confronti di un tribunale (quindi non attività di promotore finanziario in senso stretto). Da quest’anno ha deciso di cancellarsi dall’albo e dalla gestione inps di competenza e di intraprendere l’attività di amministratore di condominio, con conseguente variazione del codice attività e iscrizione alla gestione separata inps. Dal momento che i tempi di corresponsione del compenso da parte dei Tribunali sono sempre molto lunghi la domanda è: quando percepirà (a scaglioni) il compenso da parte del tribunale può emettere fattura per l’attività di consulenza prestata con il codice attività di amministratore di condominio o è configurabile per ogni singola corresponsione del compenso l’emissione di una ricevuta per prestazione occasionale, completa di ritenuta e rivalsa inps ed esclusione da Iva?

  3. Mario scrive:

    Salve,

    scrivo per avere un’informazione in merito alla mia situazione:
    – ho un lavoro a tempo indeterminato full time (40 ore settimanali);
    – negli ultimi mesi, come secondo lavoro, ho iniziato a sviluppare siti per alcune associazioni del mio paese.

    Visto che le cose si stanno muovendo, vorrei regolarizzare la mia posizione, quindi ho parlato con un commercialista amico di famiglia, che mi ha detto di una tassazione 5%+23% in merito ai minimi.

    Questo un po’ va contro a quello che ho appena letto qui.
    Potete chiarirmi la cosa?

    Aprendo una ditta individuale nel regime dei minimi, vista la mia situazione (non pago INPS in quanto dipendente full time, mi pare) che tassazione avrò il 5%? il 5% + il 23%? o altro?

    Grazie 1000, a chi vorra dissolvere i miei dubbi.
    Mario

    • Cristian Marra scrive:

      Salve Mario, quella tassazione al 23% non capisco a cosa si possa riferire. Forse il commercialista si riferiva ai contributi da versare alla gestione separata, ma attualmente l’aliquota contributiva ridotta è del 20%.
      A mio avviso conviene, nella sua situazione, inquadrarsi come ditta individuale con iscrizione al Registro Imprese. Infatti, così facendo, essendo lei dipendente full-time, potrà richiedere l’esonero Inps e versare così solo le imposte sui redditi, che in regime dei minimi corrispondono al 5% degli utili.

  4. Mario scrive:

    Grazie per aver dissipato il mio dubbio. In effetti è come avevo capito io leggendo questo ed altri articoli: 5% ome unica tassa sostitutiva.

    Lei accenna all’iscrizione al Registro delle Imprese …. ma durante le mie ricerche online mi pareva di aver capito che questa iscrizione la devo fare obbligatoriamente entro trenta giorni dalla data di creazione della ditta individuale, quindi è implicito che se aprissi la ditta individuale mi iscriverò al registro imprese.

    Conferma questa mia ipotesi? Oppure posso/devo iscrivermi a questo registro, solo se appartengo a certe categorie (fotografo, apicultore….)?

    Grazie,
    Mario

    • Cristian Marra scrive:

      Dipende dal tipo di attività che si svolge, ma la sua si può inquadrare nei servizi, quindi ritengo fattibile l’iscrizione al registro imprese, che deve essere contestuale all’apertura della partita iva (stesso giorno).

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